Piano faunistico biellese: venerdì la presentazione

Biella – Con un incontro pubblico nella sala Becchia di via Quintino Sella, gli assessori alla tutela della fauna della Regione Piemonte, Mino Taricco, e quelli provinciali
all’agricoltura, Giuseppe Graziola, e all’ambiente Davide Bazzini venerdì alle 17 e 30 presenteranno il Piano faunistico-venatorio.

Approvato di recente, attualmente è entrato nella fase di valutazione ambientale strategica, che stabilisce gli effetti sull’ambiente. Una sintesi non tecnica è ora a disposizione
del pubblico negli uffici tecnici di tutti i comuni biellesi.

«Il Piano – commenta Graziola – è uno strumento di pianificazione fondamentale per gestire e tutelare la fauna selvatica, e si occupa in modo particolare delle specie oggetto di
gestione faunistica. Da qui la necessità di questo incontro di approfondimento. Il Piano infatti è complesso e articolato: una illustrazione pubblica è anche un modo per
renderlo accessibile».

È stato condotto dapprima individuando i criteri per delimitare e differenziare le diverse zone, poi calibrando sulle caratteristiche del territorio le azioni per il miglioramento
ambientale, la riproduzione naturale della fauna selvatica e i piani di cattura o re-immissione. Quella in corso è l’ultima fase prima della sua definitiva attuazione.

Le linee guida del Piano rispondono a criteri precisi: interventi per la conservazione delle capacità riproduttive; densità ottimale dei capi e riqualificazione delle risorse
ambientali; regolamentazione delle zone adibite al prelievo venatorio.

Con quali azioni? Censimenti, reintroduzioni e ripopolamenti se necessari, zone di protezione e produzione, miglioramenti ambientali, vigilanza.
Ma anche l’ottimizzazione del rapporto cacciatori/territorio e numero chiuso per gli Ambiti territoriali caccia e i Comparti alpini.

«Il Piano precedente – aggiunge Bazzini – era scaduto nel 2003: siamo arrivati a questo risultato grazie al lavoro congiunto di una conferenza tematica nella quale abbiamo coinvolto tutti
i soggetti interessati, dalle associazioni ambientaliste a quelle venatorie. Da oggi invece gli enti locali, ma anche Arpa e Asl sono chiamate a intervenire in modo costruttivo prima
dell’approvazione definitiva».
Sul problema dei cinghiali, gravoso per l’impatto sull’ambiente, le coltivazioni e la sicurezza, il Piano, visto l’aumento degli ungulati che ha limitato la pressione venatoria sulle altre
specie tipiche delle Alpi, propone alcune soluzioni che saranno illustrate nel dettaglio venerdì. Nel 2007 comunque, la Provincia, grazie alle proprie guardie venatorie, ha incrementato
del 20 per cento gli abbattimenti di cinghiali.
È possibile suddividere gli interventi gestionali previsti dal Piano in ordinari e straordinari. Tra i primi si possono enumerare i conteggi della selvaggina (censimenti), i
foraggiamenti, i miglioramenti ambientali a perdere (lasciando ad esempio strisce dove non si effettua il raccolto all’interno dei campi), le catture e la vigilanza.
Quelli straordinari prevedono prelievi mirati con abbattimenti da postazioni fisse per arrecare il minor disturbo possibile alle altre specie, immissioni e ricerca: vale a dire acquisire dati
sulla selvaggina, sulla dinamica di popolazione, l’uso dell’habitat e i rapporti tra le specie.
«Alcuni degli aspetti più importanti del documento – concludono Graziola e Bazzini – riguardano la gestione attuale e futura dell’ambiente. Lo studio dell’impatto che le linee
guida del piano potranno avere sull’ambiente seguono il criterio della sostenibilità, sia ambientale sia faunistica. Abbiamo lavorato a questo documento con impegno e trovando la
collaborazione convinta di tutti i soggetti interessati, che spero di poter incontrare nuovamente venerdì».

A conclusione della fase consultiva della valutazione ambientale, il Piano faunistico-venatorio della Provincia sarà adottato con una deliberazione del Consiglio provinciale e
diverrà esecutivo dopo l’approvazione della Regione. Nei suoi 5 anni di validità sarà il principale strumento di indirizzo e coordinamento dei successivi provvedimenti di
competenza della Provincia.
I documenti che costituiscono il Piano (con la relativa valutazione ambientale) sono disponibili per il download nella sezione caccia e pesca del portale dell’amministrazione ( www.provincia.biella.it ).

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