Per far valere ulteriori propri diritti relativi al termine del rapporto di lavoro dopo la liberatoria

D: Come devo comportarmi in caso che alla cessazione del rapporto ho firmato una liberatoria e sono già stato liquidato del TFR e delle spettanze, dopo che mi sono accorto che potrei
richiedere ulteriori miei diritti?
Cosa posso fare? Non vi è più alcuna possibilità di far valere propri diritti relativi a tale rapporto di lavoro?

R: La dichiarazione rilasciata dal lavoratore, che dà atto di aver ricevuto una determinata somma a totale soddisfacimento di ogni sua spettanza e di non aver null’altro a pretendere dal
proprio datore di lavoro, viene chiamata quietanza a saldo o liberatoria. La stessa costituisce una semplice manifestazione del convincimento dell’interessato di essere stato soddisfatto di
tutti i suoi diritti.

Tale dichiarazione, risolvendosi in un giudizio soggettivo, concreta una vera dichiarazione di scienza priva di ogni efficacia negoziale e non preclusiva, in caso di errore, della
possibilità di agire per il riconoscimento dei diritti che successivamente risultino insoddisfatti. La quietanza a saldo può assumere il valore di rinuncia o transazione, con
l’onere per il lavoratore di impugnare nei termini di cui all’art. 2113 c.c., unicamente alla condizione che risulti accertato, sulla base dell’interpretazione del documento o per il concorso
di altre specifiche circostanze desumibili altrimenti, che essa sia stata rilasciata con la consapevolezza di diritti determinati od obiettivamente determinabili e con il cosciente intento di
rinunciarvi o di transigere sui medesimi.

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