Pedemontana: le Province piemontesi a Torino

Biella, 20 Dicembre 2007 – Il Biellese e le autostrade saranno, dal prossimo anno, ancora più vicine, ne ha parlato questa mattina l’assessore regionale ai trasporti Daniele
Borioli, che ha convocato a Torino le Province di Biella, Novara e Vercelli.

Per il Biellese è stato coinvolto il Consorzio dei comuni: la delegazione guidata dall’assessore provinciale Claudio Marampon, infatti, era composta dall’assessore ai lavori pubblici del
comune di Biella Edgardo Canuto e dai sindaci di Cossato, Ermanno Bianchetto e Occhieppo Inferiore, Osvaldo Ansermino. Insieme a loro, anche il consigliere della Regione Wilmer Ronzani.

Tema: la Pedemontana piemontese, lo stato dell’arte e gli scenari futuri. Due sono le infrastrutture che interessano il Biellese, il collegamento con l’autostrada A4 a Santhià e quello
con la A26 a Romagnano.

La Regione ha individuato lo strumento col quale finanziare l’opera, vale a dire i cosiddetti Fas (fondi europei) messi a disposizione dall’Ue. A gennaio Ares (Agenzia regionale strade)
presenterà ufficialmente lo studio di fattibilità, integrato da quello sui flussi di traffico, per il raccordo Biella-A4. Al quale dovrà seguire un’intesa formale tra tutti
gli enti locali interessati; a quel punto, Regione e Anas potranno dare vita a una società mista pubblico privata che si occuperà della progettazione e della costruzione
dell’opera. Indicazioni, queste, fornite dal ministro per le infrastrutture Antonio Di Pietro durante la sua visita a Biella dello scorso settembre.

Sul raccordo con la A26, Ares ha completato la valutazione del progetto preliminare individuandone gli aspetti mancanti e ha predisposto, per conto della Provincia di Biella, un bando di gara
per individuare chi lo integrerà, finanziato attraverso l’intesa tra Regione e Provincia.

Marampon commenta così l’incontro di oggi: «Un nuovo passo concreto nel percorso che ci permetterà di togliere il Biellese dall’isolamento e collegarlo ai grandi corridoi
strategici europei. Le due opere di cui abbiamo discusso questa mattina hanno una vicenda diversa ma sono destinate a incontrarsi».

Sul raccordo con la A4 «siamo a un punto importante: abbiamo il corridoio, a gennaio presentiamo lo studio di fattibilità e dedicheremo il mese di febbraio a coordinare gli
incontri con i comuni interessati dall’opera. Se vogliamo approfittare dei Fas dovremo essere pronti con l’intesa entro la prima settimana di marzo e finalmente inizierà la progettazione
preliminare» prosegue Marampon. Che aggiunge: «Sul collegamento a Romagnano abbiamo la conoscenza tecnica completa dello stato di fatto della progettazione e abbiamo individuato gli
strumenti finanziari per le attività progettuali future».

L’assessore biellese ribadisce poi un concetto espresso dallo stesso Di Pietro: «Il collegamento da Santhià fino al casello di Romagnano è un’infrastruttura altamente
strategica considerata ottimale non solo dalla Regione, ma anche dal governo, che lo ha confermato in modo inequivocabile con il finanziamento di 2 milioni di euro per progettare
l’opera».

L’impianto della Pedemontana piemontese prevede il raccordo fra il casello di Santhià lungo la Torino Milano e quello di Romagnano sulla Voltri Sempione. Attraverserà i territori
di 3 Province: Biella, Novara e Vercelli.

Nel Biellese collegherà Santhià alla superstrada 142 Biella Rolino attraverso la bretella Lancia di Verrone e poi fino a Vigliano. Il naturale proseguimento è appunto la
superstrada fino a Masserano, poi Ghemme e Romagnano.

Leggi Anche
Scrivi un commento