Parte la pubblicità cosmica

By Redazione

Firenze – Le agenzie britanniche Bbdo e McCann Erickson manderanno in orbita il primo spot televisivo per il cosmo, sponsorizzato da una marca di aperitivi al mais, in 30 secondi
mostrerà scene di vita terrestre, selezionate da un concorso pubblico online indetto in Gran Bretagna dallo sponsor.

Trasmesso dall’arcipelago artico di Svalbard (tra Norvegia e Polo Nord), e’ stato pensato per un target localizzato a 42 anni luce dalla Terra, in alcuni pianeti che ruotano intorno a uno degli
astri che formano la costellazione dell’Orsa Maggiore. Arriverà a destinazione nel 2050 e, se ci sarà una risposta, questa non giungerà prima del 2092.

Leggendo questa notizia non abbiamo potuto esimerci dal pensare a chi, nel nostro Paese, potrebbero essere gli utilizzatori di questo servizio.
In primis abbiamo pensato all’Alitalia, la ormai mitica nostra compagnia di bandiera che, visto la stato in cui e’, forse potrebbe trovare riscontro da quelle parti per convincere qualcuno ad
utilizzarla.

Poi ci e’ venuto in mente il ministero delle Pari Opportunità, guidato da Mara Carfagna: le prime timide proposte che sta avanzando per il proprio difficile mandato, rispetto alla
quotidiana realtà terrestre, ci sembrano frutto di un’osservazione del nostro mondo da parte di una extra-terrestre e forse potrebbero trovare interesse nella costellazione dell’Orsa
Maggiore.

Non possiamo omettere il sottosegretario Carlo Giovanardi, e il proprio mandato sulle politiche in materia di droghe: la sua ostinata e bendata visione di un mondo di giovanotte e giovanotti
senza trasgressione, forse potrebbe trovare audience in un mondo molto, ma proprio molto, diverso dalla nostra quotidianità.

All’elenco potremmo aggiungere anche diverse forze politiche, di governo e di opposizione, ma crediamo di aver reso il concetto.

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