Parma non è solo Parmalat

By Redazione

Ci ricordiamo tutti del terribile crac Parmalat, avvenuto nel 2003, lo scandalo, la crisi, le persone disoccupate, a distanza di tre anni, Parma guarda avanti puntando su prodotti di una
tradizione lunga secoli e che nascono dal cuore di gente laboriosa e appassionata.

E’ quello che racconta l’Economist analizzando quello che è rimasto dopo il contraccolpo causato dal crac.
Nell’articolo, infatti, si legge che “sia la produzione del parmigiano reggiano che quella del prosciutto di Parma a cui si dedicano con certosina cura centinaia di aziende sono radicate in
secoli di tradizione e strettamente regolate da agenzie di certificazione”. E il risultato è che la maggior parte delle aziende della zona non sono state investite dalla bufera, ma hanno
portato avanti la produzione e hanno superato la crisi.

Non tutte, però, sono state così fortunate: è il caso della Barilla, che è ha dovuto dimostrare per mesi che non era implicata nel caso Parmalat e che non aveva
lavorato allo stesso modo.
Anche la Parmalat, comunque, si è salvata e bisogna ringraziare Enrico Bondi, che, nonostante i problemi finanziari, ha mantenuto attiva la produzione, tramite uno snellimento delle
divisioni e dei marchi.

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