Opportuni chiarimenti in merito alla scuola di via Montebruno a Roma

Quella di via Montebruno è una scuola occupata da vent’anni da 17 famiglie, nei confronti delle quali ci siamo impegnati al massimo, era stata citata nel vecchio piano di emergenza
abitativa, senza individuare specifiche soluzioni. L’istituzione di un bando speciale è sembrato l’alternativa più efficace per definire la situazione.

Grazie al bando, finalmente, quest’anno si è potuto procedere ad assegnazioni regolari pressoché contemporanee, dividendole tra alloggi a Cesano, altri in via Pietro Bembo ed
alloggi di risulta.

La contemporaneità delle assegnazioni è stata una misura importante allo scopo di scongiurare il pericolo, altamente probabile, che la struttura venisse nuovamente occupata tenuto
conto, peraltro, che si tratta di un prefabbricato pericolante. Nel passato, purtroppo, invece, è accaduto spesso con conseguenze disastrose.

Stamattina si è provveduto a spianare le pareti della struttura prima di procedere all’abbattimento definitivo. Per le due famiglie, ancora presenti solo perché, all’improvviso,
hanno rifiutato gli alloggi di risulta di via Pietro Bembo, si è programmata una assistenza alloggiativa provvisoria, fino a che non saranno praticabili le soluzioni, comunque,
già individuate.

È presente ancora nella struttura un terzo nucleo che, però, non è inserito nel bando speciale; quest’ultimo ha occupato successivamente (e, pertanto, non ha diritto ad una
regolare assegnazione), ed andrà in assistenza alloggiativa.
Nessuna ingiustizia ma la stessa doverosa attenzione alle esigenze abitative delle famiglie, quella che usiamo sempre in ogni situazione, compatibilmente alle risorse di cui disponiamo. Non
accettiamo lezioni da nessuno, soprattutto da persone che, senza conoscerne la complessità, strumentalizzano le difficili problematiche abitative.

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