Opportuna la limitazione della “zona di restrizione” per Bluetongue

«Una decisione opportuna dopo i controlli effettuati»: è il commento del presidente della Cia di Reggio Emilia Ivan Bertolini alla notizia che è stata limitata alle
sole tre province di Brescia, Mantova e Verona l’area del Nord dichiarata ‘zona di restrizione’ del virus Bluetongue.

La modifica dell’area interessata è stata comunicata dal Commissario straordinario per le emergenze zootecniche, Ianì. Dopo la positività al virus della Bluetongue
riscontrata in alcuni bovini di un’azienda del veronese, la restrizione era stata adottata in tutto il Veneto, Lombardia (con l’esclusione di Como e Varese), in Emilia-Romagna (tranne
Forlì e Rimini) e a Trento. Le restrizioni di cui si parla, significavano l’impossibilità di movimentazione degli animali all’interno della zona.

«Si è adottata una strategia di precauzione molto ampia -afferma Bertolini- che appare oggi superata dalle misure di monitoraggio e controllo: del resto la Bluetongue è una
malattia pericolosa per la specie ovina, non per i bovini».

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