“Operetta che passione!”: una delle più tipiche espressioni culturali e musicali di Trieste
15 Dicembre 2009
Domani, infatti, mercoledì 16 dicembre, alle ore 12 verràinaugurato il nuovo allestimento della mostra storicadell’operetta “Tu che m’hai preso il cuor”, realizzatadall’Associazione
Internazionale dell’Operetta, con lacollaborazione del Comune di Trieste e della Fondazione TeatroLirico Giuseppe Verdi. Per esigenze di spazio è stato necessario riassumere in poco
piùdi venti pannelli una mostra che all’inaugurazione di giugno aTrieste ne contava più di cento, cercando però di far emergere ilsenso dell’operazione.
Ciò che si coglie è soprattutto la storia ricchissima di questaespressione musicale che da sempre è stata intimamente legata aTrieste: con la presenza di illustri
compositori, conrappresentazioni continue di operette fino agli Anni Cinquantadel Novecento, quando all’aperto nel Castello di San Giustonacque quello che sarebbe poi diventato il
FestivalInternazionale dell’Operetta.Dal 1992 il Festival avrebbe trovato nell’omonima Associazione unvalido supporto con tante iniziative, fra cui due premi: il Premio Internazionale
dell’Operetta, omaggio a quanti hannocontribuito alla diffusione e al successo dell’operetta nelle suediverse espressioni; il Premio Nazionale “Sandro Massimini”, conferito annualmente a un
giovane attore brillante del teatromusicale leggero italiano che abbia già dimostrato particolaridoti di talento e di versatilità nella recitazione, nel canto enella danza.
La mostra nella sede romana della Regione resterà aperta finoall’8 gennaio, dal lunedì al venerdì con orario 9-17.Sempre domani, dopo l’inaugurazione sempre a Roma alle 18
nelTeatro San Marco di Piazza Giuliani e Dalmati, l’AssociazioneTriestini e Goriziani in Roma “Gen. Licio Giorgeri” el’Associazione Internazionale dell’Operetta propongono unconcerto correlato
alla mostra con l’esecuzione di melodiecelebri tratte dalle operette più famose italiane e danubiane.Ne saranno interpreti i cantanti Andrea Binetti e Nicolò Ceriani,Gisella
Sanvitale e Ilaria Zanetti, accompagnati da AntonioKozina al violino e Giovanni Maria Monti al pianoforte.





