Obbligo di certificazione fiscale dei corrispettivi a seguito di trasmissione telematica

L’Agenzia delle Entrate, con risoluzione n. 5 del 18 gennaio 2007, ha risposto all’istanza di interpello avanzata da un CAF in merito alla possibilità di essere esonerati dalla
certificazione fiscale dei corrispettivi mediante emissione dello scontrino o della ricevuta fiscale per le imprese commerciali che effettuino la trasmissione telematica degli stessi.
L’Agenzia ha reputato inammissibile l’istanza di interpello, in quanto essa deve essere presentata dal soggetto portatore di interesse personale e diretto e non dal CAF per le assistite.
Infatti non sono ammissibili le istanze presentate dai soggetti portatori di interessi diffusi che intendano conoscere l’interpretazione di norme applicabili da parte dei propri associati,
quale il CAF.
Tuttavia l’Agenzia ha ritenuto di esaminare il caso, che esula dalle caratteristiche tipiche dell’interpello.
In merito all’oggetto dell’istanza, l’Agenzia ha ribadito che l’obbligo di comunicazione telematica dei corrispettivi introdotto dal decreto legge n. 223 del 2006 (non ancora entrato in vigore)
non sostituisce quello di certificazione fiscale dei corrispettivi e che rimane obbligatoria l’emissione di scontrini e ricevute fiscali per tutti i contribuenti interessati.
Rappresentano un’eccezione le imprese che operano nel settore della grande distribuzione commerciale, ovvero “le aziende distributive che operano con esercizi commerciali definiti media e
grande struttura di vendita aventi, quindi, superficie superiore a 150 metri quadri nei comuni con popolazione residente inferiore a 10.000 abitanti, o superficie superiore a 250 metri quadri
nei comuni con popolazione residente superiore ai 10.000 abitanti” (decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 114).

Risoluzione Agenzia delle Entrate 18 gennaio 2007, n. 5
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