Obbligo contributivo per contratti di soggiorno e contratti di lavoro

D: Volevo sapere se per i lavoratori extraUE il contratto di soggiorno per lavoro è la stessa cosa del contratto di lavoro. Da quando decorre l’obbligo contributivo?

R: Si tratta di due cose diverse in quanto il «contratto di soggiorno per lavoro» non coincide con il vero e proprio «contratto di lavoro».
Quest’ultimo infatti è stipulato alcuni mesi dopo. Può accadere infatti che la data che viene denunciata all’INPS relativa all’inizio del rapporto di lavoro di lavoratori
extracomunitari al loro primo ingresso in Italia, sia successiva, a volte di mesi, alla data in cui è stato sottoscritto il contratto di soggiorno per lavoro presso lo Sportello unico
per l’immigrazione (SUI).

Il contratto di soggiorno per lavoro, come definito e regolato dai DD.P.R. n. 394/1999 e n. 334/2004, è un «impegno» preso dalle parti di concludere un
successivo contratto di lavoro. Quindi prevede la proposta di stipula di un contratto di soggiorno a tempo indeterminato, determinato o stagionale, con orario pieno o parziale e non inferiore a
20 ore a settimana, e nel caso di lavoro domestico, una retribuzione mensile non inferiore al minimo previsto per l’assegno sociale INPS. Inoltre in tale contratto non è indicata la data
effettiva di inizio del lavoro che quindi è necessariamente posteriore all’altra.
L’obbligo contributivo decorre dalla data di inizio del rapporto di lavoro indicata nello specifico contratto di lavoro.

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