Nuovo servizio per migliorare il monitoraggio dei ghiacci in Europa

L’Istituto meteorologico danese, l’Istituto finlandese per la ricerca marina e l’Istituto meteorologico norvegese (met.no) uniranno le loro forze per migliorare il servizio operativo di
monitoraggio e previsione della formazione dei ghiacci nel mare glaciale Artico e nel Mar Baltico. Il loro nuovo European Ice Service (EIS) è volto a integrare i servizi nazionali
tradizionali in materia di ghiacci, già esistenti nei tre paesi in questione.

I partner del progetto intendono sensibilizzare ulteriormente il pubblico sui mari europei coperti dai ghiacci e sulla loro importanza al fine di comprendere i processi del cambiamento
climatico alle alte latitudini e il loro impatto sul cambiamento del clima. Sperano inoltre di creare un servizio europeo equivalente al servizio comune North American Ice Service, apportando
un contributo significativo ai programmi internazionali nelle zone polari europee e fornendo serie di dati ad alta risoluzione per gli studiosi del cambiamento climatico.

«I servizi dell’EIS saranno realizzati su scala globale e regionale e saranno adattati per poter soddisfare esigenze specifiche degli utenti, per le operazioni sia di terra sia di
mare», ha commentato Erik Buch, capo del «Centre for Sea and Ice» presso l’Istituto meteorologico danese.

Insieme ad altri dati, l’EIS cercherà di aumentare gradualmente l’utilizzo dei dati satellitari, al fine di migliorare la qualità dei suoi prodotti e servizi. I tre istituti
coinvolti sono convinti che l’EIS «sarà una voce forte e unificata al momento di discutere le esigenze e i requisiti per le future missioni satellitari».

Essi concludono che «i cittadini europei percepiranno i vantaggi dall’EIS tramite un processo decisionale e di definizione di politiche ottimizzato, in modo particolare tramite una
migliore gestione ambientale, la prevenzione e il controllo dell’inquinamento marino e la conservazione degli ecosistemi dell’Artico e del Baltico, ma anche tramite un trasporto marittimo e
operazioni in alto mare più sicuri, migliorando ad esempio i criteri di progettazione delle imbarcazioni e delle costruzioni marittime».

Leggi Anche
Scrivi un commento