Nuovo attacco incendiario ad allevatori visoni

Nuovo attacco incendiario ad allevatori visoni

Due fratelli che risiedono inProvincia di Padova e che conducono un’azienda vitivinicola ed un allevamento di visoni, avevano già subito circa 5 anni fa l’incendio delle strutture,
poirivendicato dagli animalisti dell’ALF. Da allora, dopo unaforte intensificazione dei sistemi di sicurezza e tantenotti insonni passate, a turno, vicino ai propri animali, lasituazione sembrava
essersi tranquillizzata.
Ma ora, nellanotte tra martedì 18 e mercoledì 19, c’è stato unnuovo attacco. Verso le 4 del mattino, riporta Gianni Boccù, Presidente AIAV e Consigliere FederFauna,
uncommando formato da più persone, è riuscito, danneggiando il cancello, ad entrare nel cortile dell’abitazione dei due allevatori ed ha appiccato il fuoco al capannone agricolo
adiacente alla casa.
Sono andate distrutte le attrezzature agricole e le cisterne del vino,compromettendo quindi, anche la prossima vendemmia. Inoltre le fiamme sono arrivate fino all’esterno dell’abitazione creando
ingenti danni e notevoli rischi per gli allevatori e le loro famiglie.
In questo caso non sembra esserci stata ancora nessuna rivendicazione, tuttavia i sospetti neiconfronti degli animalisti sono forti, anche considerando che solo 2 mesi fa sono stati animalisti
quelli che hanno bruciato le due auto di un altro allevatore di visoni emiliano, mentre erano parcheggiate davanti a casa e sono stati sempre animalisti quelli che 4 mesi fa si sono introdotti
nel garage sotto casa di un altro allevatore, questa volta romagnolo, e gli hanno distrutto con l’acido le quattro auto che c’erano all’interno. La moglie ed idue bambini di quest’ultimo
operatore rimangono tuttora terrorizzati.
FederFauna, come ha già fatto in più occasioni, chiede un intervento deciso alla politica,perché tuteli gli operatori del settore che pagano letasse e le loro famiglie.
Purtroppo però, ricorda che dopo una prima risposta da parte del Ministero dell’Interno,che dichiarava un interessamento al caso, non si è avuto più nessun segnale ed anche
un’interrogazione parlamentare presentata in questo senso dall’Onorevole Raisi (PDL), giace dal 2008 senza alcuna risposta. Sarà lavolta buona che le Istituzioni comincino a prendere
provvedimenti adeguati contro chi dichiara di amare gli animali ma dimostra di odiare le persone?!…

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