Non più adesioni «silenti» per avere il prestito dall'Inpdap con il trabocchetto delle ritenute

D: Come è finita la questione relativa all’iscrizione silente che avveniva con il silenzio assenso con cui l’Inpdap procedeva ad effettuare le trattenute anche a quei poveri
vecchietti pensionati (e non solo loro)

R: Dopo le giuste numerose e giuste proteste dei cittadini (anche noi abbiamo parlato di un furto perpetrato ai danni dei pensionati anziani che non si sarebbero accorti della
«silente trattenuta» – V articolo – /Articolo/News.asp?UN=2943) il Parlamento è intervenuto ed ha rovesciato quello che il Governo aveva stabilito con decreto 7
marzo 2007 e cioè che i dipendenti ed i pensionati del pubblico impiego, anche se a carico di enti non iscritti all’INPDAP, entro il 31 ottobre 2007, se non avessero espresso formale
dissenso si sarebbero ritrovati iscritti al fondo credito dell’INPDAP con pagamento del contributo 0,35% se lavoratore e 0,15% se pensionato.

Basta dicevamo a questi trabocchetti!! E giustizia (una volta tanto) è stata fatta e dunque la iscrizione, con conseguenti diritto alle prestazioni e obbligo di contribuzione,
decorrerà dal 1° giugno 2008: ma le adesioni non avverranno più d’ufficio, ma dovranno essere presentate dagli interessati (se interessati) entro il 31 maggio 2008.
Nel frattempo anche l’INPS con i Messaggi n. 29809 e n. 29810 del 1° dicembre 2007 ha fatto marcia indietro e ha già inserito in restituzione le somme prelevate a chi non aveva
manifestato la volontà di aderire al fondo INPDAP.

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