No ai tagli unilaterali del personale negli ipermercati

Firenze – Una vertenza nazionale nata dalla disdetta del contratto integrativo e la richiesta di mobilità per il personale pari a 500mila ore/lavoro, quella avviata dal gruppo
di distribuzione commerciale Pam-Panorama riguardo ai suoi quindici ipermercati.

La richiesta tocca anche due dei tre ipermercati toscani, quelli di Pontedera e Campi Bisenzio. Per questo le organizzazioni sindacali di categoria hanno richiesto l’intervento della Regione, e
stamani si sono incontrate con l’assessore al lavoro Gianfranco Simoncini.

La Toscana risulta colpita rispetto ad altre realtà del gruppo: per l’Ipermercato di Pontedera la richiesta di esubero riguarda l’equivalente orario di 19,5 lavoratori a tempo pieno su
124 dipendenti, per Campi Bisenzio (Centro I Gigli) 22,6 full time su 263 occupati in organico. Ma le motivazioni addotte dal gruppo distributivo di cali di fatturato e necessità di
aumenti della produttività e diminuzione del costo del lavoro non convincono i sindacati; che pensano invece ad una manovra strumentale, tesa a sostituire il personale assunto
direttamente con precari o attraverso appalti esterni per interi reparti, denuncia già avanzata all’atto dell’apertura dell’ipermercato di Pistoia.

L’assessore Simoncini ha affermato nel corso dell’incontro che convocherà i rappresentanti dell’azienda per un confronto sul piano di ristrutturazione, quanto meno a livello regionale, e
chiedere conto delle strategie occupazionali. «Pam-Panorama dovrà prendere atto del senso di responsabilità e della serietà delle proposte avanzate dalle
organizzazioni sindacali sulla riorganizzazione – ha affermato Simoncini -. Ma anche dell’attenzione che esiste sul territorio riguardo alle politiche commerciali e occupazionali. La Regione
può dispiegare da parte sua un ventaglio di strumenti di formazione e riqualificazione per individuare forme di ricollocazione del personale». Inoltre l’assessore ha espresso
l’intenzione di invitare il Ministero per lo sviluppo economico ad avviare un tavolo di confronto, per riunire tutti i soggetti interessati a livello nazionale alla vertenza aperta dal gruppo
di distribuzione.

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