Natale, il 98% degli italiani brinderà con le bollicine italiane
19 Dicembre 2008
Oltre il 98 per cento dei brindisi nelle case degli italiani saranno con spumante Made in Italy che vince nettamente sullo champagne e conquista mercati anche all’estero dove
la crescita delle esportazioni è stata pari al 30 per cento nei primi otto mesi del 2008. E’ quanto stima la Coldiretti nel sottolineare che in controtendenza rispetto ai
consumi generali tengono i prodotti alimentari Made in Italy sia per effetto della tendenza a fare acquisti utili sia per la ricerca di sicurezza dopo i recenti allarmi sanitari.
Il successo dello spumante italiano – sottolinea la Coldiretti – è il frutto della forte crescita in Gran Bretagna dove le spedizioni sono piu’ che raddoppiate in valore ( 115
per cento) ed è diventata il primo mercato superando addirittura la Germania dove la crescita in valore è stata dell’11 per cento mentre al terzo posto si posizionano gli
Stati Uniti con una sostanziale stabilità anche per effetto dell’andamento del dollaro. Tra i nuovi clienti del Made in Italy – precisa la Coldiretti – si fa luce la Spagna che,
si classifica al quarto posto con il raddoppio il valore degli arrivi ( 107 per cento), la Russia ( 20 per cento) e il Giappone ( 5 per cento) mentre scende la Francia con un calo
del 23 per cento.
Tra Italia ed estero, durante le festività natalizie si prevede – afferma la Coldiretti – che saranno stappate quasi 120 milioni di bottiglie pari al 40 per cento della
produzione nazionale stimata attorno alle 300 milioni di bottiglie.
Si stima che gli italiani – continua la Coldiretti – acquisteranno per Natale prodotti alimentari tipici per un valore di circa 2 miliardi di euro da consumare nei cenoni o da regalare
a se stessi o agli altri in occasione delle festività. Formaggi, salumi, conserve, oli di oliva e legumi, frutta secca ed altri prodotti locali toglieranno spazi sulle
tavole a caviale, ostriche e salmone provenienti dall’estero. Con la paura per i recenti allarmi sanitari, dal latte alla melamina alla carne alla diossina, cresce dell’8 per
cento la percentuale dei cittadini che acquista prodotti a denominazione di origine garantita (sono il 28 per cento) e del 23 per cento di quelli che comperano cibi biologici, i quali
però interessano una fetta piu’ ridotta della popolazione (il 16 per cento), secondo l’indagine Coldiretti – Swg.
La necessità di fare regali utili favorisce l’alimentare ed in particolare – sottolinea la Coldiretti – l’enogastronomia con i regali di cibi e bevande che si classificano come
quelli con il minor tasso di “riciclo”, per l’affermarsi di uno stile di vita attento alla riscoperta della tradizione a tavola che si esprime con la preparazione fai da te di ricette
personali per serate speciali o con omaggi per gli amici che ricordano i sapori e i profumi della tradizione del territorio. La tendenza del 2008 è proprio quella di regalare
prodotti locali a “chilometri zero” salva clima che – precisa la Coldiretti – sono l’espressione del territorio e non devono percorrere lunghe distanze prima di
giungere in tavola per evitare che con i trasporti vengano emessi gas ad effetto serra che favoriscono i cambiamenti climatici.
Le possibilità di scelta non mancano poiché l’agroalimentare Made in Italy può contare sulla leadership europea nella produzione biologica e nell’offerta di
prodotti tipici con ben 174 denominazioni di origine riconosciute a livello comunitario e 4396 specialità tradizionali censite dalle regioni mentre sono 477 – conclude la
Coldiretti – i vini a denominazione di origine controllata (Doc), controllata e garantita (Docg) e a indicazione geografica tipica (316 vini Doc, 41 Docg e 120 Igt) pari ad oltre il 60
per cento della produzione vinicola nazionale.





