Natale, Coldiretti: 90% italiani a casa con menu tradizionale

By Redazione

«Oltre il 90 per cento degli italiani trascorreranno la vigilia e il pranzo di Natale in casa, con parenti e/o amici con in tavola un menù della tradizione, è quanto stima
la Coldiretti nel sottolineare che gli italiani acquisteranno per le festività prodotti alimentari tipici per un valore di circa 2 miliardi di euro.

Nonostante i rincari infatti solo il 7 per cento rinuncerà al cibo natalizio se sarà costretto a ridurre le spese, secondo un recente sondaggio Swg, mentre il regalo gastronomico
– sottolinea la Coldiretti – si conferma tra i regali preferiti dagli italiani. Un omaggio che assicura il minor tasso di «riciclo», per l’affermarsi – spiega la Coldiretti – di uno
stile di vita attento alla riscoperta della tradizione a tavola che si esprime con la preparazione fai da te di ricette personali per serate speciali o con doni per gli amici che ricordano i
sapori e i profumi della tradizione del territorio.

E la possibilità di scelta non manca poiché sono quattromilatrecentosettantadue (4372) i prodotti agroalimentari italiani ottenuti secondo regole tradizionali antiche tramandate
nel tempo che – precisa la Coldiretti – si aggiungono ai 164 prodotti a denominazione di origine Dop/Igp (oltre il 20 per cento del totale riconosciuto dall’Unione Europea) e ai 469 vini a
denominazione di origine controllata (Doc), controllata e garantita (Docg) e a indicazione geografica tipica. Ad essere preferiti – continua la Coldiretti – sono i vini, i formaggi, i salumi,
gli oli di oliva e legumi, frutta secca ed altri prodotti con una netta impennata per i prodotti tipici del Natale come gli spumanti, le lenticchie, zamponi e cotechini la cui produzione viene
assorbita quasi completamente durante le feste di fine anno. Molto diffusi sono gli omaggi raccolti nei tradizionali cesti di vimini dove si privilegiano prodotti a più lunga
conservazione come i salumi più pregiati (dal Parma, al San Daniele, al Culatello di Zibello), cotechini o zamponi di Modena o soppressate calabresi. Tra i formaggi faranno bella mostra
di sé il parmigiano reggiano, il grana padano e il pecorino sardo o altri formaggi (generalmente non freschi per problemi di conservabilità) come i caciocavalli silani e il
provolone. Molto apprezzato è l’olio extravergine d’oliva in suggestive bottiglie da 0,75 litri con etichette che garantiscono provenienze e metodi di lavorazione. Non mancheranno poi –
conclude la Coldiretti – una miriade di confezioni in busta o sacchetto dove vengono offerti legumi come i fagioli (ricordiamo quelli di Lamon, di Sarconi e di Sorana), lenticchie (quelle del
Castelluccio di Norcia imperversano), frutta secca (ad esempio le pregiate nocciole di Giffoni o del Piemonte) e cereali (come il farro della Garfagnana) e il riso vialone nano veronese.

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