Napolitano: «Mantenere viva la memoria»

«Come ho sostenuto anche lo scorso anno a Cefalonia, credo che sia importante che gli italiani mantengano costantemente viva la memoria e consapevole la coscienza delle diverse tappe e
componenti del processo di maturazione e di lotta che ha condotto il nostro Paese alla liberazione».

Lo ha affermato il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano avviando al Quirinale le celebrazioni ufficiali del 63/o anniversario della Lotta di Liberazione.

«I giovani di oggi – ha sottolineato il capo dello Stato – sono chiamati a contrastare i nuovi autoritarismi e integralismi che rappresentano la negazione dei principi e dei valori che
ispirarono la lotta per la liberazione». «I nostri padri – ha aggiunto – hanno realizzato il sogno dell’Italia unita, la nostra generazione ha sconfitto il nazifascismo e gettato le
basi dell’Europa unita fino al superamento della lunga stagione della guerra fredda con l’abbattimento del muro di Berlino. Ai giovani di oggi toccano questi altri compiti».

Il 25 aprile del 1945, la liberazione «dall’oscuro periodo del nazifascismo e della guerra», ha sottolineato ancora Napolitano, fu la «promessa di un’Italia nuova, di una vera
Costituzione dei cittadini, di una democrazia reale, di sviluppo economico e sociale per tutto il Paese». Oggi, ha proseguito il presidente della Repubblica, «siamo spronati ad un
impegno maggiore per mantenere quella promessa» dobbiamo dire che «quei principi vanno vissuti quotidianamente». Tutti gli italiani, ha osservato il capo dello Stato, devono
concorrere a «tenere alti i principi ed i valori anche morali che hanno ispirato la stesura del documento fondante della nostra vita democratica, principi che si esprimono nei diritti e
nei doveri sanciti nella Costituzione e vanno apprezzati e coltivati».

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