Mungari: “l'Inail ha un ruolo centrale nel contrasto al lavoro nero”

“Poichè nel nostro Paese il lavoro nero e l’elusione contributiva costituiscono un fenomeno assai diffuso e in alcune aree collegato alla criminalità organizzata, gli interventi
legislativi succedutisi in questi ultimi tempi al fine di contrastarlo non possono dispiegare appieno i loro effetti in assenza di una costante ed efficace attività di controllo”.
In questo modo il presidente dell’Inail, Vincenzo Mungari, ha sottolineato il ruolo centrale dell’istituto nella lotta al lavoro nero e sommerso e gli interventi che devono rappresentare una
priorità per far fronte all’emergenza.
Nel corso del Forum Aniv sulle attività di vigilanza in corso a Capo Rizzato, infatti, Mungari ha ribadito che l’Inail provvederà ad incrementare “l’azione di contrasto al lavoro
nero ed irregolare, in linea con i principi ispiratori del recente Testo Unico in materia di sicurezza sul lavoro, che ha inasprito le sanzioni previste per la violazione delle norme di
prevenzione degli infortuni sul lavoro”.
“Il processo di riorganizzazione interna recentemente approvato dal Consiglio di Amministrazione – ha spiegato Mungari – è infatti orientato proprio in tal senso, prevedendo innanzitutto
un potenziamento del personale adibito a mansioni ispettive, che verrà incrementato di 300 unità sottratte a compiti amministrativi”.
“È inoltre prevista la revisione del modello organizzativo della vigilanza centrale e territoriale attraverso lo sviluppo di sofisticati mezzi di intelligence che consentano azioni
maggiormente mirate – ha reso noto il presidente dell’Inail – Gli ispettori, ad esempio, potranno individuare ‘indici di irregolarità’ tramite il sistematico utilizzo di banche dati
interne ed esterne usufruendo di una migliore dotazione di strumenti tecnologici a disposizione degli ispettori”.

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