Monza – Brianza, Ponzoni: «vogliamo provincia leggera»

«Non vogliamo un clone della Provincia di Milano, Monza e Brianza dovrà essere una Provincia nuova, più snella e realmente vicina al cittadino; è un ente che sta
nascendo in un momento delicato, in cui i costi della politica e della burocrazia sono al centro del dibattito politico; cerchiamo perciò di costruirla più leggera possibile, a
misura di cittadino, non semplicemente con un passaggio di competenze da Milano, c’è bisogno, ad esempio, di una nuova sede della prefettura, visto che una sede di rappresentanza esiste
già?».

Lo ha detto oggi l’assessore alla Protezione Civile, prevenzione e Polizia locale, con delega all’attuazione della Provincia di Monza e Brianza, Massimo Ponzoni, incontrando il prefetto di
Milano, Gian Valerio Lombardi, il presidente della Provincia di Milano, Filippo Penati, e il sindaco di Monza, Marco Mariani.

A quasi quattro anni dall’approvazione della legge istitutiva della nuova Provincia brianzola, Regione Lombardia ha già compiuto tutti gli adempimenti in vista della sua costituzione,
prevista per il 2009. Lo ha affermato lo stesso Ponzoni, ricordando le date delle «tappe» di avvicinamento verso la costituzione del nuovo ente territoriale: dalla promozione
dell’accordo di programma per la realizzazione del Polo istituzionale sull’area dell’ex caserma 4 novembre (23 novembre 2005), fino alla costituzione del Consiglio della Camera di commercio di
Monza, approvata con delibera della Giunta regionale il 28 novembre del 2006; risale, invece, all’8 novembre del 2007 l’istituzione dell’Azienda lombarda per l’edilizia residenziale (Aler)
della provincia di Monza e Brianza. Molto più recente (19 marzo scorso) l’approvazione della legge di riordino della sanità regionale, con la creazione della Asl di Monza e
Brianza e delle due Aziende ospedaliere di Monza e Desio – Vimercate. Regione Lombardia è stata, dunque, la prima istituzione a deliberare a favore dell’autonomia brianzola, riconoscendo
tra l’altro la decisione di cinque Comuni (Cornate d’Adda, Caponago, Busnago, Roncello e, da ultimo, Lentate sul Seveso) che hanno chiesto di entrare a far parte della nuova Provincia.

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