MNLF: «fuori le lobby dal Palazzo»

Nel silenzio più completo e nel disprezzo dell’interesse generale dei cittadini, lobby e corporazioni stanno bloccando e rendendo inutili i processi di liberalizzazione posti in essere
da Governo e dal Parlamento, alla Camera dei Deputati la riforma delle professioni è praticamente dettata dagli Ordini Professionali senza alcuna attenzione ai richiami dell’Antitrust,
della Commissione Europea, delle Associazioni dei Consumatori e di tutti quei professionisti che non possono entrare nei mercati protetti.

In particolare, fingendo di accogliere le linee guida suggerite dall’Europa, si continua attraverso artifici lessicali a mantenere in vita il numero chiuso per farmacisti e notai.
Al Senato della Repubblica, in Commissione Industria, il relatore di maggioranza del terzo decreto Bersani sulle liberalizzazioni (1644) Banti, a proposito della discussione dell’articolo 2 che
permette la vendita dei farmaci di fascia C con obbligo di ricetta fuori alle farmacie, si permette di criticare l’operato dell’altro ramo del Parlamento che l’aveva approvato a maggioranza e
con un emendamento ne propone la completa sostituzione con un testo concordato esclusivamente con i titolari di farmacia.
Nel frattempo il Presidente della Commissione Igiene e Sanità al Senato propone che vengano cancellati i vincoli di concertazione su questo tema con il Ministero dello Sviluppo
Economico: in pratica ne propone «l’allontanamento»
Tutto ciò con la complicità e il benestare del Ministro della Salute vero artefice della «controriforma» in atto.

Risultato: una società bloccata, ove qualsiasi tentativo di permettere avanzamenti sociali sono impediti da un’azione politica «permeabile» agli interessi dei poteri forti.

Il Governo, nel frattempo, non mostra di essere in grado d’imporre il proprio programma e di fatto non riesce a sostenere l’urto degli interessi corporativi.

Il Movimento Nazionale Liberi Farmacisti si appella a tutte quelle forze progressiste e liberali che hanno a cuore gli interessi reali dei cittadini, in primis alle Associazioni dei
Consumatori, perché facciano sentire «alta» la loro voce, perché non si arrendano alla logica gattopardesca di far finta di cambiare tutto per non cambiare nulla e non
siano complici involontari del declino economico di questo Paese.

Movimento Nazionale Liberi Farmacisti
Ufficio Nazionale di Presidenza

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