Miceli (Enpacl): “Il memorandum per le Casse è un punto di partenza per il dialogo con il nuovo Governo”

“Il passo avanti che è stato compiuto è rappresentato dall’aver sottoscritto il comune obiettivo di passare a un sistema di tassazione avanzato, più vicino all’Europa, che
risolva l’iniquità di subire l’imposizione dell’Ires, quella sui proventi derivanti dalla gestione del patrimonio e di essere soggetti passivi Iva”.
Così il presidente dell’Enpacl ha commentato la firma del memorandum siglato dal Ministero del lavoro e dall’AdEPP (Casse di previdenza per i liberi professionisti) che detta le regole
per il riordino organico della disciplina delle previdenze dei professionisti.
In un’intervista rilasciata a LABITALIA, in particolare, Vincenzo Miceli ha definito gli obiettivi delle Casse ed ha analizzato il contenuto del memorandum, che è giunto dopo due anni in
cui l’Enpacl ha “tallonato il ministero del Lavoro, affinchè alcune delle questioni aperte da anni, riguardanti il sistema della previdenza privatizzata, potessero finalmente trovare
soluzione”.
Miceli ha spiegato che il “memorandum rappresenta la summa degli argomenti sul tavolo, che l’AdEPP riproporrà al nuovo esecutivo, non appena insediato”, poiché “la fine anticipata
della legislatura ha interrotto un dialogo che avrebbe potuto portare a risolvere altri punti controversi”.
Il presidente dell’Enpacl ha anche ribadito che in memorandum prevede la “specializzazione degli attuali controlli” sulle Casse e che queste “non hanno mai rifiutato i controlli stabiliti dalla
legge a garanzia dei diritti costituzionali degli associati”: “Le Casse – ha sottolineato – non hanno nulla da nascondere: da 14 anni operano esclusivamente nell’interesse dei liberi
professionisti associati e perciò non temono alcun tipo di controllo, soprattutto se esercitato da strutture specializzate e in forma collaborativi”.

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