Mercati tradizionali, nuove economie: il biologico italiano pensa all’estero
16 Febbraio 2012
Forte nei mercati tradizionali, deciso a conquistare quelli emergenti.
E’ il biologico italiano, secondo una recente indagine di Ismea, l’Istituto di servizi per il mercato agricolo alimentare, e Firab, Fondazione italiana per la ricerca in agricoltura biologica e
biodinamica), presentata a Norimberga al Biofach.
Gli esperti hanno selezionato ed esaminato 100 aziende del comparto, scegliendo tra quelle più rivolte all’esportazione.
E’ così emerso il radicamento nei mercati tradizionali: in particolare, il biologico italiano piace nel Centro-Nord Europa, come Germania, Svizzera, Regno Unito, Svezia e
Danimarca.
Non è poi trascurata la penetrazione, che porta i prodotti nostrani nei Paesi emergenti, come il quartetto BRIC: Brasile, Russia, India e Cina. Ed il lavoro continua: il 55% delle
aziende intervistate prevede una crescita delle esportazioni.
Matteo Clerici
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