Mercati tradizionali, nuove economie: il biologico italiano pensa all’estero

Mercati tradizionali, nuove economie: il biologico italiano pensa all’estero

Forte nei mercati tradizionali, deciso a conquistare quelli emergenti.

E’ il biologico italiano, secondo una recente indagine di Ismea, l’Istituto di servizi per il mercato agricolo alimentare, e Firab, Fondazione italiana per la ricerca in agricoltura biologica e
biodinamica), presentata a Norimberga al Biofach.

Gli esperti hanno selezionato ed esaminato 100 aziende del comparto, scegliendo tra quelle più rivolte all’esportazione.

E’ così emerso il radicamento nei mercati tradizionali: in particolare, il biologico italiano piace nel Centro-Nord Europa, come Germania, Svizzera, Regno Unito, Svezia e
Danimarca.

Non è poi trascurata la penetrazione, che porta i prodotti nostrani nei Paesi emergenti, come il quartetto BRIC: Brasile, Russia, India e Cina. Ed il lavoro continua: il 55% delle
aziende intervistate prevede una crescita delle esportazioni.

Matteo Clerici


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