Mercatale: Coldiretti replica ai gas

Coldiretti Empoli, la maggiore organizzazione agricola del territorio, interviene sulla questione del «Mercatale» di Empoli all’indomani dello sfogo dei Gas, i Gruppi Solidali di
Acquisto che avevano bollato negativamente l’iniziativa di Piazza Vittoria della scorsa settimana, temi, quelli della filiera corta e della vendita diretta, degli stessi farmers’market, molto
sentiti dall’organizzazione che sono stati sempre centrali.

Critiche, quelle rivolte dai Gas all’amministrazione comunale che in parte trovano d’accordo Coldiretti ma che non possono annullare la buona idea di dare alla città di Empoli un momento
privilegiato di incontro tra produttori-agricoltori ed il consumatore. Critiche che devono stimolare il confronto portando a «registrate i punti di debolezza dell’iniziativa e a
migliorare perché – sostiene Coldiretti – i mercati degli agricoltori possono essere una risorsa sia per i produttori che per il consumatore».

Fatta la premessa Coldiretti è convinta che «lo sviluppo della vendita diretta non si ottiene con manifestazioni estemporanee a cadenza magari annuale in una piazza ma con azioni
importanti volte a dare continuità alla capacità dei produttori di riappropriarsi del rapporto diretto con chi consuma. Servono oggi più che mai, in un periodo di forte
crisi per la maggior parte delle famiglie, mercati stabili dei produttori nei quali far rispettare regole ferree a garanzia di serietà e qualità e nei quali poter garantire,
assieme a trasparenza ed etichettatura, prezzi che tengano conto dell’accorciamento della filiera, della stagionalità delle produzioni e della vicinanza delle produzioni al luogo di
commercializzazione». Secondo Coldiretti Empoli «l’iniziativa del Mercatale rappresenta un utile tentativo di promuovere e valorizzare la produzione agricola tipica che non deve
essere demonizzato. Le condizioni meteo, l’inadeguatezza degli stand e delle coperture, la scelta della Piazza, possono essere errori da non replicare, ma resta salva la bontà dell’idea
– ci tiene a sottolineare».

Coldiretti, infine, invita a prendere spunti dallo studio di fattibilità che la Fondazione per lo sviluppo dell’agricoltura Toscana di Firenze, attraverso il contributo della Camera di
Commercio, sta finanziando per la realizzazione di un «Farmer Market» cittadino aperto tutto l’anno. «Se c’è la volontà di dare al consumatore e ai cittadini
l’opportunità di avere prodotti agricoli di qualità tutto l’anno, e non occasionalmente, usando la formula della vendita diretta e ai produttori-agricoltori quella di avere un
punto sicuro e privilegiato per venderli, dobbiamo ragionare – sottolinea Raffaelle Betti, Direttore Provinciale Coldiretti – partendo dall’inizio e non dalla fine. Un mercato degli agricoltori
non si crea dalla mattina alla sera senza aver seguito una logica aziendale, ma anche un serio percorso formativo sia per i produttori che per i consumatori, ormai poco abituati ad acquisti
consapevoli.
Invitiamo i Gas e l’amministrazione comunale al confronto sereno, leale e, soprattutto, costruttivo. Se è questa la strada che tutti noi vogliamo seguire la nostra organizzazione
è a completa disposizione. Ma non demonizziamo un momento, se pur con qualche punto debole, che potrebbe aprire un dibattito serio e intelligente nell’interesse e per il bene del
consumatore e degli agricoltori».

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