Maurizio Santin Pasticciere dell'anno

By Redazione

Milano – Il Consorzio per la Tutela dell’Asti Spumante, main sponsor di Identità Golose, ha conferito a Maurizio Santin dell’Antica Osteria del Ponte di Cassinetta di Lugagnano
(MI) il Premio Asti Pasticciere dell’Anno a conclusione della lecture tenuta dallo chef il 29 gennaio a Palazzo Mezzanotte.

«Maurizio Santin ha saputo diventare una delle figure di punta del panorama enogastronomico italiano» dichiara Andrea Ghiglione, Direttore del Progetto di valorizzazione dell’Asti
D.O.C.G. «il nostro premio è un riconoscimento alla sua costante capacità di innovare la pasticceria senza mai imboccare strade facili o scontate».

Maurizio Santin, oltre ad affiancare papà Ezio nel ristorante di famiglia, oggi è executive chef della Città del Gusto e presenza assidua del Gambero Rosso Channel.
Per il secondo anno consecutivo partner di Identità Golose il Consorzio per la Tutela dell’Asti Spumante D.O.C.G. punta, con il proprio intervento, a divulgare e valorizzare le
caratteristiche di un prodotto di grande tradizione – è il primo spumante italiano al mondo – che ha il privilegio di nascere in un territorio unico.

Numerose sono state le occasioni per degustare l’Asti Spumante D.O.C.G. durante i quattro giorni di cucina d’autore: dal menù proposto ogni giorni a Palazzo Mezzanotte da Ernst Knam,
chef e pasticcere de L’Antica Arte del Dolce, all’appuntamento pomeridiano nella VIP lounge del Congresso con l’Asti afternoon tea, in cui la tazza di tè è stata seguita da
crostini e appetizer salati che una coppa di Asti D.O.C.G. ha unito creando un piacevole trait d’union, fino all’iniziativa Il dolce per il dolce, progetto lanciato per far riscoprire l’Asti
D.O.C.G. in una selezione dei ristoranti del Fuori Congresso.

Nato nel 1932 e riconosciuto ufficialmente due anni più tardi, il Consorzio per la tutela dell’Asti oggi riunisce 46 industrie o aziende commerciali, 23 aziende vinificatrici, 16
cantine cooperative, 5 cantine cooperative di secondo grado, 91 aziende vitivinicole e viticole. Il Consorzio certifica le partite di prodotto delle aziende consorziate e consegna il
contrassegno di Stato che attesta la conformità alle norme.

Il Consorzio di tutela e il disciplinare di produzione definiscono la zona di origine e le regole da seguire per elaborare l’Asti d.o.c.g. La zona di origine è costituita da un
territorio esteso su 52 Comuni, di cui 9 in provincia di Alessandria, 27 in provincia di Asti, 16 in provincia di Cuneo.

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