Maschere della mente

Maschere della mente

Domani parte da Nola la mostra itinerante, il road show ” Maschere della mente” che fa parte dello
spettacolo spettacolare ” Carnevale… e oltre”, che si replica con successo da anni.
Giovedì 3 marzo il sipario si alza alle ore 19.00 nel teatro sacro del fuoco, tra fusioni e invenzioni
della Fonderia d’Arte 2000.
Maschere dantesche, Maschere dell’infinito, Maschere parlanti, si esibiscono nell’incanto di fornaci
mai spente, di mantici sempre all’opera nel giro del Vulcano buono, dove anche i venti sono felici e
il principio universale si dispiega in ogni dove.
Un discorso a parte meritano le Maschere dell’identità d’Italia e le Maschere epiche, dedicate ai 150
anni dell’Unità d’Italia, ma soprattutto alle migliaia di giovani che sacrificarono la loro vita in nome
della libertà.
I fratelli Bandiera, Carlo Pisacane e i suoi trecento giovani e forti, i martiri di Belfiore e tutti gli altri
la cui vita, le cui gesta, andrebbero fatte studiare e ristudiare a chi, come sta scritto nell’home page
del Carnevale più storico del mondo, vuole sdrammatizzare il Risorgimento con farse inscenate tra
le calli.
La cosa che più stupisce è che nesssuno si è indignato per questa idea bislacca o revisionista del nostro
Risorgimento, perché si chiaro che fa esercizio di retorica solo chi vuole mettere in burletta il
sangue versato per la libertà, ma anche chi non ha alzato una protesta contro queste scempiaggini:
“La pazzia del Carnevale è un’altra cosa”.
Nola, più antica di Roma, famosa nella storia perché tra le sue colline morì Ottaviano Augusto e
nacque Giordano Bruno, il filosofo che ci regalò l’infinito, può menar vanto che da qui nel 1820
partirono i primi moti carbonari.
Michele Morelli e Giuseppe Silvati, da questa città, partirono per innescare quella lotta che dopo
decenni avrebbe portato all’Unità d’Italia.
Contro la volgarità di certe iniziative solo l’Arte, e chi la vive quotidianamente come Riccardo Dalisi,
può rispondere con Segni infiniti.
Le parole e i commenti le lasciamo ai quei giornalisti che sanno ancora leggere nella filigrana delle
notizie (dividendo il falso dal vero) e che non fanno solo i passacarte di uffici stampa che ne raccontano
più del Barone di Münchhausen.

Contatti: 3315948046 – mascheredellamente@libero.it

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