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Martini: «Polo di Navacchio, speranza per il futuro»

By Redazione

Firenze, 8 Ottobre 2007 – «E’ una storia di successo e una speranza per il futuro, magari ce ne fossero tante di esperienze come queste in Toscana che mettono insieme la ricerca,
l’innovazione e l’imprenditorialità».

Sono queste le parole scelte da Claudio Martini, presidente della Regione Toscana per l’inaugurazione del terzo lotto del Polo tecnologico di Navacchio.
Con questo terzo lotto il polo cresce: accanto alle 65 imprese già presenti ne arriveranno altre 35, di cui 20 start-up nel nuovo incubatore. Il Polo di Navacchio già oggi
è quarto a livello nazionale per numero di imprese insediate. Tra il 2005 e il 2006, grazie al consolidamento innovativo delle imprese e al trasferimento delle tecnologie sui bisogni
delle aziende, sono stati raggiunti risultati importanti che hanno portato ad una crescita del fatturato del 27,8% (passando da 17 a circa 22 milioni), e ad un aumento dell’occupazione
altrettanto significativa: 29% (da 333 occupati ai 430 di oggi). Importante perché si tratta di occupazione qualificata (76% di laureati) e con età media 35 anni.

Il Polo di Navacchio offre alle imprese servizi connessi all’Ict, banche dati sulle opportunità di finanziamento dei progetti industriali e di ricerca industriale, incubazione e
tutoraggio per le nuove imprese.
«Spero – ha proseguito Martini – che sia un investimento contagioso. In Toscana abbiamo bisogno che il pubblico faccia ancora di più per incentivare le imprese a seguirne
l’esempio. Se vogliamo tenere il passo e realizzare davvero la società della conoscenza c’è bisogno di un più forte attivismo da parte di tutti. Noi – ha assicurato il
presidente – continueremo a fare la nostra parte: stiamo lavorando per preparare un’apposita legge regionale sulla ricerca e l’Università in modo da avvicinare la ricerca alle imprese.
Si tratta di capire che è cambiata una fase: fino a pochi anni fa la forza della Toscana era rappresentata dal nostro artigianato, dal saper fare con le mani. Oggi tutto questo resta
importante, ma non basta più. Accanto – ha concluso Martini – deve crescere il saper fare con la tecnologia, la scienza, la ricerca: in una parola deve crescere la società della
conoscenza. Per questo strutture come il Polo Tecnologico di Navacchio rappresentano la nostra speranza per il futuro».

Remo Fattorini

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