Maltempo: Gravi i danni nelle campagne
2 Marzo 2011
La Cia mette in evidenza una situazione alquanto critica. Pesanti conseguenze soprattutto nelle Marche, in Calabria, in Puglia e in Basilicata. Ma difficoltà si registrano in tutto il
Paese. Notevoli ostacoli per il trasporto di latte. Distrutte serre e strutture aziendali.
Il maltempo che sta imperversando su tutta Italia ha provocato pesanti danni anche nelle campagne. Piogge torrenziali, esondazioni di fiumi e canali,
terreni allagati, smottamenti e frane, neve e violente folate di vento hanno avuto pesanti conseguenze per le colture, quantificabili in decine di milioni di euro. A sottolinearlo è la
Cia-Confederazione italiana agricoltori che, attraverso un primo monitoraggio sull’intero territorio nazionale, segnala la devastazione di moltissime colture orticole a cielo aperto. A rischio
frutta primaverile ed estiva. Le situazioni più critiche si registrano nelle Marche, in Calabria, in Puglia e in Basilicata. Ma difficoltà si hanno in tutto il Paese.
Secondo i primi rilievi della Cia, risultano gravemente danneggiate, a causa delle violente piogge e del vento, diverse strutture agricole, in particolare serre orticole e florovivaistiche.
Stesso discorso per le stalle e per le cascine destinate al rimessaggio di foraggio e di attrezzature.
La pioggia, che continua con grande intensità, ha provocato molti allagamenti e smottamenti dei terreni agricoli. Tantissime aziende -segnala la Cia- sono state invase dalle acque. Altre
sono rimaste isolate a causa delle abbondanti nevicate. Infatti, oltre al possibile crollo di serre e di strutture aziendali, sono inaccessibili le strade rurali; mentre si cominciano a
verificare problemi per gli approvvigionamenti (mangime e foraggio) del bestiame e difficoltà nel trasporto del latte. Un quadro che, se il maltempo proseguirà anche nei prossimi
giorni, può divenire ancora più preoccupante.
Per tale motivo la Cia, che ha già istituito unità di crisi in molte province, ha sollecitato la delimitazione delle zone colpite al fine di richiedere in tempi rapidi lo stato di
calamità naturale.
Questi nuovi danni -afferma la Cia- rendono ancora più difficile lo scenario della nostra agricoltura, che già attraversa una fase di grande incertezza con una persistente crisi.
Gli imprenditori agricoli continuano a vedere un calo dei propri redditi, una crescita dei costi e una non rimuneratività dei prezzi praticati sui campi. Il che contribuisce a rendere le
imprese sempre meno competitive sui mercati.
Redazione Newsfood.com+WebTv




