Maltempo, ancora danni per l’agricoltura: adesso tocca al sud
14 Gennaio 2009
E’ necessario avviare le procedure di delimitazione dei territori e di verifica dei danni per consentire la dichiarazione di calamità naturale per l’agricoltura in molte regioni
del sud dove migliaia di ettari di terreno sono andati sott’acqua. E’ quanto emerge da un primo monitoraggio della Coldiretti che evidenzia situazioni di difficoltà nelle
campagne del mezzogiorno: dalla Calabria alla Puglia, dalla Campania alla Sicilia.
I danni alle colture – sottolinea la Coldiretti – sono incalcolabili con perdite nelle coltivazioni degli ortaggi in pieno campo, rischi di asfissia radicale per le piante da frutto e
la caduta delle olive dagli alberi ma anche allagamenti di terreni, stalle ed abitazioni rurali
In Campania l’esondanzione del fiume Sarno ha allagato 400 ettari di pregiati terreno coltivati ad insalate, cipolle, Finocchi, rucola e prezzemolo nei Comuni di Sarno, San
Marzano e Scafati, mentre in Puglia – continua la Coldiretti – è sono sott’acqua i terreni delle province di Brindisi, Taranto e Foggia. In Calabria. Gravi perdite anche in
Calabria con campagne allagate, perdita delle semine e rischi per l’asfissia radicale delle piante da frutto nel crotonese, vibonese e catanzarese.
Le esondazioni dei fiumi e la pioggia intensa hanno provocato – conclude la Coldiretti – smottamenti e frane nelle campagne con grandi difficoltà di circolazione nelle strade
rurali per raggiungere aziende e allevamenti, mentre molti mezzi agricoli coperti dal fango risultano inutilizzabili.




