Malpensa: intesa d'area per occupazione e sviluppo

Milano – Tutelare l’occupazione, perché la crisi di Malpensa potrebbe tagliare 6-7mila posti di lavoro, nello stesso tempo non rinunciare a catalizzare risorse e investimenti su
Malpensa e sulla sua area, perché Malpensa rimane una risorsa strategica per il Nord, con in più la grande chance di Expo 2015.

Sono queste le linee su cui si è verificata un’ampia convergenza delle forze rappresentate oggi in Regione al «Tavolo istituzionale per Malpensa», convocato dal presidente
Roberto Formigoni, cui hanno preso parte, insieme a tre assessori regionali (Davide Boni, Territorio; Raffaele Cattaneo, Infrastrutture; Gianni Rossoni, Lavoro) i rappresentanti delle province
di Milano e di Varese, le Camere di commercio, le associazioni datoriali e i sindacati lombardi Cgil, Cisl e Uil (in tutto una trentina di sigle).
Non presente ma già di fatto coinvolta la Regione Piemonte e le sue Province, in particolare quella di Novara, evidentemente coinvolte nella vicenda dello scalo di Malpensa.

Formigoni ha annunciato che «entro il 20 maggio si sottoscriverà un Intesa territoriale per un uso adeguato delle risorse per gli ammortizzatori sociali (40 milioni nel 2008 e 40
milioni nel 2009) e per le opere infrastrutturali (altri 40 milioni previsti dal decreto governativo cosiddetto milleproroghe). In questo modo il 15 giugno le azioni potranno essere già
attivate».
L’assessore Rossoni ha proposto una Segreteria tecnica, con un’agenda di priorità che prevede: un esame approfondito e dettagliato della situazione occupazionale dell’area e delle sue
prospettive; l’utilizzo della cassa integrazione straordinaria per le aziende che possono applicarla; il recupero di risorse per i lavoratori delle altre aziende; iniziative specifiche per
lavoratori atipici, a termine e apprendisti; l’allungamento di almeno sei mesi del periodo di erogazione della cassa, «da richiedere al nuovo Governo».

L’assessore Cattaneo ha sottolineato soprattutto la necessità di completare le infrastrutture di accessibilità a Malpensa, senza ridimensionare il programma già fatto, ma
anzi mettendo la massima cura al suo completamento. Mentre l’assessore Boni ha annunciato la predisposizione in corso di un nuovo piano d’area legato a Expo 2015, «non solo per Milano, ma
anche per Malpensa e per il suo rilancio».
Attenzione va data anche al settore cargo.
«Malpensa – ha sottolineato Cattaneo – oltre che aeroporto per il trasporto dei passeggeri, è il primo in Italia per quello delle merci. E’ un’idea sciagurata quella di Alitalia di
voler abbandonare anche questo settore. Vorrei ricordare ancora una volta che è qui che ci sono le imprese, è da qui che si muovono le merci ed è da qui che stiamo facendo
tutto il possibile, senza chiedere soldi allo Stato ma impegnandoci direttamente, con tutti i soggetti interessati, che vogliamo salvare questa parte del territorio. importante non solo per la
Lombardia per l’intera Italia».

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