Maggiori cause di morte prevenibili con alimentazione vegetariana

Secondo l’Annuario statistico italiano 2007 dell’Istat, le maggiori cause di morte in Italia sono le malattie cardiache e i tumori, i dati sono riferiti al 2002, ultimo anno disponibile per i
dati definitivi sull’argomento; si muore soprattutto per le malattie cardiovascolari: il 42% dei decessi in Italia nell’anno 2002 ha avuto questa causa, si tratta mediamente di 415 decessi su
100 mila abitanti (382 su 100000 per i maschi e 446 su 100000 per le femmine), al secondo posto ci sono i tumori, con il 29,2% per cento del totale dei decessi, con valori per 100 mila abitanti
pari a 337,5 per i maschi e 236,3 per le femmine.

Solo queste due patologie dunque, sono la causa di quasi tre quarti delle morti che avvengono in Italia ogni anno (il 71,2%, per le precisione). «Volendo però leggere questi dati
drammatici in chiave positiva e farne una risorsa per influenzare positivamente la salute non tanto del singolo ma soprattutto pubblica, va precisato che si tratta anche delle patologie piu’
facilmente prevenibili con uno stile di vita corretto, la cui componente principale e’ l’alimentazione» dichiara la dottoressa Luciana Baroni, presidente di Societa’ Scientifica di
Nutrizione Vegetariana.

Per quanto riguarda le malattie cardiovascolari, esse sono spesso addirittura curabili, non solo prevenibili. Nei paesi del mondo dove l’alimentazione è a base vegetale e i livelli medi
di colesterolo plasmatico della popolazione si collocano sotto i 150 mg/dL, l’incidenza di malattie cardiovascolari è bassissima. Molti studiosi, con differenti approcci che hanno tutti
come denominatore comune l’adozione di una dieta a base vegetale, costituita da cibi integrali e a basso contenuto di grassi, hanno dimostrato come sia possibile correggere in modo rapido ed
efficace i fattori di rischio vascolari (elevati livelli di colesterolo, trigliceridi, glucosio e insulina nel sangue, ipertensione, sovrappeso-obesità) ottenendo l’arresto e in molti
casi l’inversione del decorso della malattia (dr. Ornish, dr. Esselstyn, dr. Diehl solo per citare i più noti e accreditati), e salvando così la vita a moltissime persone.

Anche per i tumori, va ricordato che le linee guida del World Cancer Institute (l’Istituo Mondiale per gli studi sul Cancro) raccomandano testualmente di «prediligere diete basate su
alimenti vegetali e comprendenti un’ampia varietà di verdura, frutta, legumi e carboidrati poco raffinati e, se si consuma carne rossa, di non consumarne più di 80 g al
giorno» – da notare che Italia si consumano pro capite 92 kg di carne l’anno, 62 di carne rossa, 30 di altre carni, quindi oltre il triplo del limite massimo consigliato!

Afferma la dottoressa Luciana Baroni: «L’alimentazione ottimale per prevenire queste malattie e le altre ‘malattie del benessere’ e’ quella a base vegetale. Appare ormai incontrovertibile
come interventi di policy pubblica debbano mirare a una modifica delle abitudini alimentari, indirizzando la popolazione verso una drastica diminuzione del consumo di alimenti animali e un
contestuale aumento di cereali integrali, legumi, verdura e frutta».

E’ dunque imperativo che qualunque messaggio informativo diretto alla popolazione e finalizzato alla prevenzione e alla cura di queste malattie fornisca istruzioni dettagliate e fruibili dalla
gente comune, includendo quelle informazioni che potrebbero permettere di passare responsabilmente e scientemente dalla teoria alla pratica, libere da ogni sorta di conflitto di interesse ma
dettate dalla scienza.

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