Made in Italy: dal Brennero ai porti la protesta si estende

Made in Italy: dal Brennero ai porti la protesta si estende

By Redazione

Rimane attivo il presidio degli allevatori al Brennero per la mobilitazione della Coldiretti che si estende, a partire dalla prima mattina del 7 luglio, anche al valico al del Frejus ma 
trattori e barche andranno anche all’arrembaggio dei principali porti italiani, da quello di Salerno a quello di Gioia Tauro, da quello di Ancona a quello di Bari fino a Messina. La
mobilitazione della Coldiretti contro il falso Made in Italy a tavola continua dunque anche Mercoledi’ 7 luglio nella “Giornata Nazionale della Anticontraffazione” promossa, per sensibilizzare
sul crescente fenomeno della contraffazione, dalla Confindustria con il patrocinio e la diretta collaborazione della Direzione Generale per la Lotta alla Contraffazione-UIBM del Ministero dello
Sviluppo Economico, oltre che del Dipartimento per le Politiche Comunitarie della Presidenza del Consiglio e del Ministero degli Affari Esteri.

Se a Salerno l’obiettivo è il porto attraverso il quale giungono in Italia migliaia di tonnellate di prodotti ortofrutticoli e di concentrato di pomodoro cinese, destinati a finire in
tavola senza alcuna informazione ai consumatori, a Gioia Tauro le verifiche sulle navi in arrivo riguardano la provenienza dei “succhi di agrumi” ed altre derrate alimentari, mentre  a
Bari a partire dalle ore 9,00 del 7 luglio sarà “assediato” con una imbarcazione un mercantile che trasporta grano extracomunitario.

Una motonave della Coldiretti scenderà in acqua alle ore 9,00 del 7 luglio anche nella riviera romagnola a Marina di Ravenna, Cervia e Cesenatico per verificare la regolarità
della frutta in vendita nei principali luoghi di villeggiatura.

Coldiretti.it
Redazione NEWSFOOD.com + Web TV

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