Do Forni: Lusso e tranquillità in laguna veneta

Do Forni: Lusso e tranquillità in laguna veneta

Si chiamano moeche. O moleche, nel dialetto della Serenissima. Per chi ama il pescato sono una leccornia imperdibile. Ex cibo dei poveri della laguna veneta, oggi sono il simbolo del leone alato goloso sulle ricche tavole dei ristoranti top di New York e Londra.

Si tratta dei granchi che, per la muta, perdono la corazza e diventano morbidi e gustosi, una vera specialità. Naturalmente ci vuole il know-how, e solo pochi esperti, oggi, sono in grado di gestire questa trasformazione primordiale e poi questo piatto straordinario, unico. Lo abbiamo assaggiato in uno dei ristoranti simbolo della Venezia di sempre, il Do Forni, patron il bravissimo Egidio Paties Montagner, che accoglie don Juan Carlos di Spagna come il turista qualsiasi con lo stesso impareggiabile garbo. Vi dico questo perché, capitato
nella città di San Marco per conoscere da vicino il nuovo Una hotel, portabandiera di una catena alberghiera che vanta ben 27 gioielli in tutta Italia, scopro che il lussuoso
palazzotto che mi dà asilo in ruga Do Pozzi, sestiere di Castello, in Cannaregio, ha tutto –e che tutto- ma non il ristorante. Abbiate pazienza, così è la
vita da queste parti: dove ci si muove arriva il vincolo delle Belle arti, e questo albergo non può fare eccezione.

Affacciato su un quieto, romantico campiello che costeggia il rio, il massimo è arrivarci dalla stazione ferroviaria di Santa Lucia via Canal Grande, affittando una lancia taxi
(in genere lussuosi motoscafi Riva in radica). Costa un pochino, ma non ve ne pentirete: la romantica gita è fra le più suggestive. A due passi dai merletti di marmo della
Ca’ d’Oro, l’hotel Una, è uno scrigno di delizie inglobato in un palazzo d’epoca. Ha aperto da un mese, la segnaletica risulta praticamente inesistente, e
se c’è l’acqua alta vi faranno uscire dal retro con una scala, ma le camere – in realtà quasi tutte eleganti suite con terrazzino, scala su due piani e doppi
servizi – sono veramente dei bijoux.

Il personale è attento, professionale e multietnico. Il direttore, di Padova, giovane e ben intenzionato a far crescere la struttura che dirige al massimo delle qualità.
La colazione è servita in un’accogliente saletta, e dispone di tutto quanto fa al caso di un globetrotter internazionale: uova al bacon, tè di vari tipi, cucina
fresca dolce e salata. Se poi, affaticati dalle immancabili camminate su e giù per lo shopping e i musei della Serenissima, c’è bisogno d’un break, dalle 17 in
poi, in sala tivù l’Una hotel allestisce caffè, tè, cioccolata e torte all’inglese in comode poltrone di pelle e tavolini ben forniti di giornali e
riviste. Aldilà del nome un po’ freddo per un albergo di charme, ci sembra proprio il modo migliore per vivere Venezia e il suo carnevale fuori dal trambusto di piazza San
Marco.

Ruga Do Pozzi 4173, Cannaregio
30121 Venezia
Tel. 39 041 2442711
Fax 39 041 2442712
una.venezia@unahotels.it

Stephan De Cernetic

 

IL GRUPPO

Nel novembre del 2000, il gruppo immobiliare fiorentino, che fa capo all’imprenditore Riccardo Fusi, rileva l’intero pacchetto azionario di Bonaparte Hotel Group costituito
da 8 alberghi del segmento 4 stelle business, tutti in Lombardia. Con il preciso obiettivo di costituire un nuovo polo alberghiero italiano, nel luglio del 2001 inizia il processo di
rebranding e nasce UNA Hotels & Resorts:l’apertura delle nuove strutture inizia nel 2003 con l’inaugurazione dell’UNA Hotel Vittoria di Firenze, albergo di design
realizzato dalla conversione di un ex spazio industriale situato nel quartiere San Frediano a Firenze.

Il 2004 ha visto l’apertura dell’UNA Hotel Bologna e dell’UNA Hotel Malpensa, il 2005 dell’UNA Hotel Palace di Catania e l’ingresso nella catena
dell’UNA Poggio dei Medici di Scarperia (FI) per poi proseguire, nella primavera del 2006, con l’apertura dell’UNA Hotel Napoli. Il primo semestre del 2008 ha visto
l’apertura di due nuove strutture: l’UNA Hotel Venezia e l’ UNA Hotel Versilia. Completeranno il programma originario della catena, le successive aperture di Roma e UNA
Villa Le Maschere, a Barberino del Mugello (FI).

UNA Hotels & Resorts in pochi anni si è affermata quale brand rappresentativo nel mercato italiano, fino a raggiungere le attuali 27 strutture con i marchi UNA Hotels &
Resorts e UNAWAY Hotels per un totale di oltre 2.714 camere.

 

Dopo un 2006 all’insegna del consolidamento che ha consentito di portare a regime le nuove strutture, il 2007 si chiude con un fatturato pari a 57 milioni di euro, performance
superiore a quella del mercato.

UNA Hotels si contraddistingue per una proposta di eleganti hotels metropolitani situati nelle zone più centrali e prestigiose ed arredati con una particolare attenzione alle
nuove tendenze del design e dell’architettura italiana. Il servizio è eccellente, la cucina curata da grandi chef e le proposte sono votate alla soddisfazione di chi cerca
il meglio sia per viaggi di lavoro sia per soggiorni volti a scoprire alcune delle più belle città italiane.

UNAWAY Hotels si contraddistingue invece per una filosofia orientata all’ottimizzazione del rapporto qualità – prezzo e alla facilità di accesso, visibilità e
raggiungibilità delle strutture. Una nuova tipologia ricettiva pensata per soddisfare le esigenze rimaste finora inespresse di chi deve muoversi utilizzando le principali arterie
di comunicazione stradali e ferroviarie su tutto il territorio italiano.

UNA Resorts, raffinate dimore immerse nei più suggestivi contesti naturali, al mare come in campagna, ideali per un soggiorno dedicato al benessere, al relax e allo sport, ma
anche per incontri di lavoro, viaggi incentive e congressi disponendo di spazi, attrezzature e servizi all’avanguardia.

Redazione Newsfood.com

 

Leggi Anche
Scrivi un commento