L'occupazione in provincia di Perugia nel 2007

Perugia, 6 Dicembre 2007 – Si è tenuto oggi presso la Camera di Commercio di Perugia seminario di studio per la presentazione del decimo Rapporto Excelsior sull’occupazione e i
fabbisogni professionali nelle imprese private extra agricole della provincia, per il 2007 è stato realizzato un Focus sulle prospettive occupazionali di donne, giovani e stranieri.

I lavori sono stati aperti da Alviero Moretti presidente della Camera di Commercio di Perugia. Il Rapporto è stato presentato dal Segretario generale della Camera, Dott. Andrea Sammarco,
mentre la Dott.sa Anna Cagnacci, responsabile dell’Ufficio Statistica camerale, si è soffermata sui i risultati provinciali e le tendenze evolutive dal 2002 al 2007. Il Dott. Gianni
Menicatti del Gruppo Clas ha illustrato il Focus dedicato quest’anno alle opportunità e criticità del lavoro femminile, giovanile e straniero.

Per il 2007 il Rapporto Excelsior ha rilevato una previsione di assunzioni nelle imprese private extra-agricole della provincia pari a 9.030 unità, in aumento rispetto alla media
dell’ultimo triennio attestata a 8.490 unità. Il tasso d’entrata atteso (vale a dire le entrate ogni 100 dipendenti occupati al 31 dicembre dell’anno precedente) è pari al 7,3%,
inferiore al 7,8% nazionale, ma in linea con la media provinciale dell’ultimo triennio (7,1%).
Le uscite di personale dipendente previste nell’arco del 2007 per pensionamento o scadenza del contratto sono 7.770, un dato decisamente superiore rispetto al valore medio dell’ultimo triennio
(5.950). Il tasso d’uscita è pari al 6,3%, inferiore al 7,0% nazionale, ma maggiore della media del triennio (5%).
La crescita occupazionale attesa per l’intero 2007 si presenta come sintesi di fenomeni di entità
diversa rispetto al passato: si intensifica il turn-over, la somma del tasso di entrata e d’uscita raggiunge quota 14%, lo scorso anno era pari al 12%.
“Il saldo tra assunzioni e uscite dal mondo del lavoro è comunque positivo – ha detto Alviero Moretti, Presidente della Camera di Commercio di Perugia – e l’occupazione, entro fine anno,
dovrebbe aumentare complessivamente di circa 1.270 unità. Un dato che segna un arretramento, anche marcato, rispetto alla media del triennio precedente, inferiore di circa la
metà”.

Le difficoltà evidenziate dalla pur positiva dinamica generale entrate-uscite sono state riscontrate anche dal Focus su “Opportunità e criticità del lavoro femminile,
giovanile e straniero”, che quest’anno affianca il Rapporto Excelsior. “Si confermano le difficoltà di inserimento nel mondo del lavoro per i giovani e le donne – ha sottolineato Moretti
– e l’incidenza sia della componente femminile e sia di quella giovanile non sarà superiore al 20%: ciò non consentirà di ridurre in misura significativa il loro tasso di
disoccupazione. Le assunzioni di personale proveniente da paesi extracomunitari, nel 2007, rappresenteranno una quota massima del 27,7%, di poco superiore al valore previsto a livello
nazionale, che è pari al 27,1%”.
Il Segretario generale della Camera di Commercio, Dott. Andrea Sammarco, ha illustrato le caratteristiche del Sistema Informativo Excelsior “una rilevazione campionaria – ha ricordato –
inserita nel Programma statistico nazionale che per ampiezza e profondità di analisi è lo strumento informativo più completo oggi a disposizione dell’opinione pubblica per
la conoscenza dei fabbisogni occupazionali e professionali delle imprese”.
“In occasione del decimo anniversario dell’indagine – ha detto ancora il Segretario generale Sammarco – la Camera di Commercio di Perugia ha voluto effettuare un approfondimento sulla
componente femminile, giovanile e straniera che rappresentano variabili strategiche per lo sviluppo economico, caratterizzate dalla presenza di criticità da superare e da
potenzialità da sviluppare”.

La Dott.sa Anna Cagnacci, responsabile dell’Ufficio Statistica della Camera di Commercio, ha compiuto una analisi approfondita sul Rapporto, riferendosi, nel dettaglio, alle tendenze evolutive
degli ultimi sei anni dal 2002 al 2007.
“Nel corso del 2007 l’occupazione dovrebbe continuare a crescere ma con ritmi meno sostenuti rispetto al recente passato, sia in valore assoluto, sia in termini relativi, soprattutto a causa di
un forte incremento delle uscite di personale dipendente” ha detto Anna Cagnacci. “Sono soprattutto le imprese del commercio a contribuire all’incremento dell’occupazione, con un saldo di 640
nuovi posti di lavoro, corrispondente ad un tasso del 3,2%. Valori inferiori si registrano per gli altri servizi, con la creazione di 340 nuovi posti di lavoro, corrispondenti ad un tasso del
0,8%; segue il manifatturiero, con la creazione di circa 290 nuovi posti di lavoro, pari ad un tasso del 0,6%. Non è prevista alcuna creazione di nuovi posti di lavoro nell’edilizia;
saranno semplicemente sostituiti i lavoratori in uscita”.

Dal punto di vista dimensionale, quest’anno sono le imprese più grandi a presentare il saldo occupazionale più elevato, una novità rispetto ai dati degli ultimi anni e
rispetto all’andamento nazionale. Le medie e grandi imprese risentono positivamente dell’andamento congiunturale favorevole e sembrano voler espandere la base occupazionale sia per far fronte
ad un aumento della domanda, sia per individuare e sfruttare nuove fasce di mercato. Quasi 900 nuovi posti di lavoro, pari al 68% del totale, saranno creati da imprese con 50 o più
dipendenti. Le piccole imprese, quelle con meno di 10 dipendenti, creeranno appena 160 nuovi posti di lavoro, pari al 13% del totale, lo scorso anno la percentuale era del 57%. Anche in termini
di tassi, le imprese più grandi registrano i risultati migliori, con un tasso occupazionale pari al 1,7%. Inferiore di un punto percentuale il tasso delle imprese perugine da 10 a 49
dipendenti, che con un 0,7% si pone al di sopra della corrispondente media nazionale ( 0,4%). Più basso, ma comunque positivo, il tasso delle imprese perugine di dimensioni più
piccole (meno di 10 dipendenti) che registrano un 0,4%, a fronte di un 2% nazionale, ma il tasso più contenuto nasconde flussi in entrata e in uscita ben più consistenti.

Il Focus “Opportunità e criticità del lavoro femminile, giovanile e straniero” è stato presentato dal Dott. Gianni Menicatti del Gruppo Class.
“I dati dell’indagine Excelsior per il 2007 – ha detto Gianni Menicatti – confermano le difficoltà all’inserimento nel mondo del lavoro per i giovani, in particolare per quelli fino a 25
anni. Sarà difficile quest’anno ridurre in misura significativa il tasso di disoccupazione giovanile che negli ultimi anni si è attestato su valori superiori al 15%. Secondo le
imprese nel 2007 l’incidenza del segmento giovanile (fino a 25 anni) sulle assunzioni complessivamente previste non sarà superiore al 20%”.

E ancora: “Per i giovani le maggiori opportunità di inserimento nel mondo del lavoro vengono dalle imprese del settore terziario, ma anche il settore industriale registra una discreta
propensione all’assunzione di giovani fino a 25 anni, giovani”.
Pur in presenza di un’ampia offerta giovanile le imprese della provincia segnalano difficoltà di reperimento per circa il 40% delle assunzioni che intendono effettuare, difficoltà
in gran parte dovuta all’assenza di figure professionali adeguate alle esigenze delle imprese ed alla scarsa propensione dei giovani a svolgere lavori per i quali sono previsti turni di notte,
impegno nelle festività, ecc.

Anche per il segmento femminile permangono alcune criticità; i dati del Sistema Informativo Excelsior per il 2007 sottolinea come la propensione delle imprese verso il segmento femminile
rimanga al di sotto del 20%, anche se esiste una potenzialità misurabile nel 50%; e ciò potrebbe ridurre l’attuale tasso di disoccupazione femminile che negli ultimi anni è
oscillato tra l’8 e il 9%.
Un dato positivo, riferito soprattutto all’ultimo triennio, è quello che vede aumentare la richiesta di personale femminile nelle medie e grandi imprese e, viceversa, diminuire il flusso
di assunzioni previsto dalle piccole imprese. Il settore terziario rimane quello di maggior sbocco per le donne residenti in provincia di Perugia.

In leggera flessione rispetto agli ultimi anni il fabbisogno di personale immigrato che, pur nell’ipotesi massima, si dovrebbe aggirare nel 2007 al di sotto del 30%. In netta contrazione il
fabbisogno di immigrati nel settore delle costruzioni, mentre crescono le possibilità di inserimento nel settore dei servizi e in minor misura nelle imprese industriali; meno immigrati
anche nelle imprese fino a 9 dipendenti, mentre aumenta la necessità nelle imprese tra 10 e 50 dipendenti.
L’interesse delle imprese per una quota di personale immigrato trova riscontro nei processi di formazione che le imprese prevedono per il personale assunto: senza dubbio l’impegno per una
ulteriore formazione rafforza il legame fra impresa e lavoratore immigrato”.

Sono intervenuti al convegno: l’assessore al lavoro e alla formazione professionale della Provincia di Perugia, Giuliano Granocchia; Manlio Mariotti, segretario regionale CGIL in rappresentanza
delle organizzazioni sindacali; Francesca Augusta Vignaroli Franchi, vicepresidente del Comitato Imprenditoria Femminile della Camera di Commercio di Perugia; Angelo De Poi, delegato del
Comitato Giovani Imprenditori della Camera di Commercio perugina.

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