LiberaMente: Coinvolti i giovani nella costruzione dell’Alto Adige del futuro

LiberaMente: Coinvolti i giovani nella costruzione dell’Alto Adige del futuro

Bolzano – Al via la seconda edizione di LiberaMente, il progetto della Provincia che punta a coinvolgere i giovani
nella costruzione dell’Alto Adige del futuro. Venerdì 1 aprile si svolgerà, infatti, il primo dei tre seminari previsti per gli 80 ragazzi che si sono iscritti. “Si tratta di un
gruppo – spiega il vicepresidente della Provincia Christian Tommasini – sempre più composito, davvero multilingue e rappresentativo della realtà
giovanile dell’Alto Adige
“.

Durante il primo seminario si parlerà di Democrazia, partecipazione e cittadinanza attiva: al mattino incontro con Giovanni Moro e Hermann Atz; al pomeriggio workshop tra i partecipanti,
condotto da giovani che hanno partecipato alla prima edizione di LiberaMente. Stesso schema per i due seminari successivi: il 6 aprile si parlerà di Sviluppo sostenibile del territorio
al mattino con Vera Besse e Stefano Fattor e al pomeriggio tra i ragazzi; il 13 aprile fari puntati su Economia e responsabilità, ospiti Loretta Napoleoni e Marius Eccel.

Dopo i tre seminari gli 80 partecipanti si ritroveranno il 7 e l’8 maggio al Grand Hotel Dobbiaco per la due giorni durante la quale stenderanno il Manifesto con le proposte per l’Alto Adige
del futuro, che verrà poi pubblicato e presentato dai ragazzi e dalle ragazze a tutta la provincia. La conclusione dell’edizione 2011 di LiberaMente è in programma invece nel mese
di ottobre, con un meeting europeo di tre giorni tra i partecipanti al progetto e giovani provenienti da tutto il continente, che vivono in regioni di confine con caratteristiche simili a
quelle dell’Alto Adige.

A questa seconda edizione di LiberaMente hanno aderito 80 tra ragazzi e ragazze, in buona parte ‘reclutati’ in scuole e luoghi di aggregazione dai loro coetanei che l’anno scorso avevano
partecipato al progetto. Rispetto alla scorsa edizione i giovani di lingua tedesca sono passati da 4 a 29. Giocano ancora la parte del leone i ragazzi delle superiori (53, con una quota in
crescita rispetto all’anno scorso d’iscritti agli istituti tecnici e professionali), ma quest’anno ci sono anche 17 universitari e 10 lavoratori.

www.liberamente.bz.it


Redazione Newsfood.com+WebTv

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