L’“Edizione Limitata 1974” celebra i 40 anni di Vecchio Varzi

L’“Edizione Limitata 1974” celebra i 40 anni di Vecchio Varzi

Varzi (PV) – 114 giorni di stagionatura in condizioni di temperatura e umidità costantemente controllate: questo uno degli “ingredienti” fondamentali del salame Vecchio Varzi “Edizione Limitata 1974”, da oggi disponibile in tutta Italia nei migliori negozi di gastronomia, salumeria e macelleria e in molti centri della Grande Distribuzione.

L’“Edizione Limitata 1974” celebra i 40 anni di Vecchio Varzi, il maggiore produttore di Salame di Varzi DOP ed erede di una tradizione millenaria le cui prime tracce storiche compaiono nell’Oltrepò Pavese, in Valle Staffora, tra il II ed il IV secolo d.C.

Proprio in omaggio all’anno di fondazione, Vecchio Varzi “Edizione Limitata 1974” è stato prodotto simbolicamente in 1974 pezzi numerati, in maniera artigianale, utilizzando soltanto ingredienti di altissima qualità: le parti più nobili (coscia, spalla, lonza e filetto) di suini pesanti italiani, allevati con regime alimentare controllato in provincia di Alessandria. Anche le parti grasse del salame “Vecchio Varzi 1974” – mai al di sopra del 30% – provengono da tagli pregiati.

Vecchio Varzi 1974: cura artigianale e ingredienti naturali

La lavorazione delle carni è stata effettuata esclusivamente a mano, a coltello, come nella tradizione contadina. Ad esse sono stati aggiunti soltanto spezie ed aromi naturali: sale marino proveniente dalle saline di Margherita di Savoia, in Puglia, che si estendono su un’area protetta di circa 4.500 ettari. L’origine marina, l’ambiente incontaminato e le tecniche tradizionali utilizzate per la raffinazione creano un sale unico, che unisce alta solubilità ad un elevato potere salante, conferendo a Vecchio Varzi 1974 un gusto intenso, al contempo delicato.

Il pepe, di varietà Piper Nigrum Linnei, raccolto in Malesia nello stato di Sarawak (dove Salgari ambientò vari episodi della saga di Sandokan), proviene da piante selezionate di età compresa tra i quattro e i dieci anni. Le bacche più mature vengono “docciate” con acqua fredda, stufate per pochi minuti ed essiccate per quattordici ore a 95°C. Il processo dalla raccolta al confezionamento, compiuto nelle 24 ore successive alla raccolta, lascia il pepe perfettamente intatto, in grani piccoli e scuri, molto aromatici, piccanti e sapidi.

Secondo tradizione, completano il salame “Vecchio Varzi 1974” aromi esclusivamente naturali del territorio: un infuso, opportunamente filtrato, di aglio e di una particolare Barbera dell’Oltrepò Pavese, prodotta a Torrazza Coste (PV) su un terreno calcareo argilloso. Si tratta di un vino color rosso rubino carico con riflessi granata, intenso, con ampio note aromatiche di prugne e fichi secchi che contribuiscono a conferire al Salame Vecchio Varzi 1974 il sapore deciso ed un inconfondibile profumo.

Al termine del processo di lavorazione, le carni del “Vecchio Varzi 1974” sono state insaccate in budello naturale “pelato” di scrofa danese, tra i più pregiati disponibili sul mercato, che le mantiene morbide. La eccezionale stagionatura – 114 giorni, in condizioni costanti di temperatura e umidità controllate – ha contribuito a ridurre significativamente il livello complessivo di colesterolo, rendendo il salame molto digeribile.

La totale assenza di additivi, glutine o polvere di latte, che vengono di norma aggiunti nella produzione industriale per contrastare il naturale calo di peso dei prodotti, rendono inoltre “Vecchio Varzi 1974” adatto anche ai celiaci ed a persone con intolleranze alimentari.

“Con il salame Vecchio Varzi 1974 abbiamo creato un prodotto ai massimi livelli di eccellenza, che non cede a compromessi e a logiche di risparmio, ma vuole essere un’occasione di degustazione eccezionale per i nostri clienti”, afferma l’ingegner Franco Nulli, Amministratore Delegato di Vecchio Varzi e presidente del Consorzio di Tutela del Salame di Varzi D.O.P. nell’ultimo decennio. “Siamo convinti che questo sia il migliore investimento che possiamo fare per il futuro, nel rispetto di una tradizione millenaria, del nostro territorio e di un consumatore sempre più attento alla qualità”.

La qualità superiore del salame Vecchio Varzi è stata recentemente riconosciuta anche dagli esperti del Gambero Rosso, che hanno conferito le prestigiose Tre Fette della Guida ai Grandi Salumi 2014 al Salame di Varzi D.O.P. e il Salame di Varzi Cucito D.O.P.: si tratta di un riconoscimento attribuito ai migliori salumi italiani, equivalente alle ben note tre forchette che vengono assegnate ai ristoranti, o ai tre bicchieri per i vini.

Vecchio Varzi

Alle porte del borgo di Varzi, tra le colline della Val Staffora nell’Oltrepò Pavese, sorge lo stabilimento Vecchio Varzi, il più grande produttore del Salame di Varzi, che lavora ogni settimana circa 50 quintali di carne. Il controllo rigoroso della filiera e le tecnologie all’avanguardia impiegate per la lavorazione delle carni, insieme alla esperienza e alla passione degli uomini e delle donne che si dedicano alla produzione come facevano i loro famigliari negli scorsi decenni, garantiscono ai prodotti Vecchio Varzi l’eccellenza.

Redazione Newsfood.com

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