Le aziende irlandesi sono alla ricerca di lavoratori stranieri qualificati

Le aziende irlandesi sono alla ricerca di lavoratori stranieri qualificati

La “tigre celtica”, per la prima volta da tanti anni, dà profondi segnali di rallentamento. Le stime per il 2009 parlano di una crescita economica negativa mentre nel 2007 si manifestava
ancora un più 4%.
Per merito della crescita degli ultimi anni è aumentato in modo impressionante il numero degli stranieri, che oggi costituiscono oltre il 15% della forza lavoro, pari a 300.000 persone
circa. Il tasso di disoccupazione ha un valore intorno ai 5%, motivo in più per avvicinare le aziende e le agenzie di reclutamento che continuano a cercare personale qualificato
all’estero.
Il sistema di bassa tassazione applicato dal governo irlandese alle società straniere al fine di attirarle nel proprio territorio, ha reso l’Irlanda la terra di elezione di molte
compagnie multinazionali che vi hanno spostato la propria sede europea. Il personale di questi uffici deve conoscere più lingue, oltre che possedere una specializzazione professionale.
Si va da professioni come segretarie, venditori e selezionatori di personale a laureati in economia, IT e traduzione.

 

ITALIANI MOLTO RICHIESTI

Molte aziende richiedono specificatamente madrelingua italiani che devono sapere fluentemente l’inglese. Se sanno anche un’altra lingua, scatta automaticamente un aumento di salario.
Nel settore dei Call o Contact Center esiste notevole richiesta per la lingua italiana. Sono centinaia le aziende che lavorano in questo settore, spesso per una clientela italiana. La
conoscenza dell’inglese, in questo caso, deve essere tale da permettere l’operatività in un team composto da più nazionalità.
Non si dimentichi, peraltro, che la cucina italiana è di moda a Dublino. Di conseguenza camerieri e cuochi italiani non hanno problemi a trovare un lavoro nei migliori esercizi.
In genere l’orario di lavoro va dalle 9.00 alle 17.30. La pausa pranzo è di un ora. Gli uffici statali sono chiusi tra le 12.00 e le 14.00.  In media si lavora più di 42 ore
a settimana, piazzandosi ai primi posti tra i lavoratori europei con l’orario di lavoro più lungo.
Nella maggior parte dei casi il periodo di prova è di 6 mesi. Dopo due mesi di impiego il datore di lavoro è obbligato a dare un contratto scritto contenente tutte le condizioni
di lavoro. In genere il contratto del personale laureato, dopo il periodo di prova, è a tempo indeterminato. Il contratto deve includere la data di inizio, la mansione per la quale si
viene assunti, il salario corrispondente a quella qualifica, il periodo di preavviso previsto per entrambe le parti, la durata alle ferie (di solito 4 settimane), l’orario di lavoro, il
trattamento economico spettante in caso di malattia, il trattamento pensionistico, le procedure disciplinari e quelle previste per la risoluzione di eventuali controversie.
Il periodo minimo di preavviso è di una settimana se si è stati assunti da un mese a due anni, e di una settimana supplementare per ogni anno di assunzione oltre i primi due, fino
ad un massimo di 12 settimane.
Attenzione: le agenzie, sia statali che private, esigono il numero PPS (Personal Public Service Number, www.welfare.ie).  Si richiede al locale SWLO (Social Welfare Local Office) o SWBO
(Social Welfare Branch Office) presentandosi con un documento d’identità e con una prova di domicilio (contratto d’affitto, bolletta, estratto conto, ecc., corredati da nome, cognome e
indirizzo).

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