Le 13 proposte per una Finanziaria amica del clima

Roma, 10 Ottobre 2007 – Per il 2008 avremo una Finanziaria amica del clima? La discussione sulla legge di bilancio è entrata nel vivo e La Nuova Ecologia ha pensato di suggerire a
Governo e Parlamento tredici provvedimenti che facilitino il contrasto dell’effetto serra e il rispetto degli impegni di Kyoto.

La Nuova Ecologia chiede anche ai propri lettori di vagliare le proposte e scegliere le tre ritenute più urgenti attraverso il sito www.lanuovaecologia.it. Tra i provvedimenti proposti
dal mensile di Legambiente c’è ovviamente la stabilizzazione e il potenziamento di tutti gli incentivi e detrazioni fiscali per la promozione del risparmio e dell’efficienza energetica
introdotti con la scorsa Finanziaria, ma anche l’introduzione del divieto di produrre e vendere lampadine a filamento e l’estensione a tutte le fonti rinnovabili del meccanismo del conto
energia, oggi applicato al solare fotovoltaico.

Nel numero di ottobre della rivista anche un’inchiesta sull’amianto a Casale Monferrato, patria dell’Eternit, dove la polvere killer continua a mietere vittime. La testimonianza arriva da chi a
Casale Monferrato vive, si è ammalato e oggi combatte contro il mesotelioma causato dall’esposizione all’amianto. Ma la battaglia è anche quella per dare giustizia alle vittime di
Casale Monferrato – mille morti, oltre duemila ammalati – e a tutte quelle italiane. Sarà il processo di Torino, che si annuncia come il più grande in Europa per morti bianche, a
determinare la fine di questa lunga vicenda. La Nuova Ecologia ha intervistato il procuratore di Torino, Raffaele Guariniello, per capire quali probabili sviluppi potrà avere il
procedimento in corso. Noto per aver indagato sul doping nel calcio, sull’elettrosmog e sui danni alla salute causati dai farmaci, ad agosto ha chiuso le indagini sui danni causati dall’amianto
della Eternit in Italia. L’inchiesta ha coinvolto anche decine di italiani che hanno lavorato negli stabilimenti svizzeri della società, ammalatisi e morti al loro ritorno in Italia.
Questo secondo filone attende l’esito delle rogatorie inviate dalla procura al governo elvetico.

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