Lavoro e Formazione – Dati positivi in Provincia di Perugia

Perugia 31 ottobre 2007 – Un confronto aperto, a tratti anche polemico è quello che ha opposto l’assessore provinciale alle politiche del lavoro Giuliano Granocchia, il capogruppo
dell’Ulivo Luciano Paci e il Consigliere Ds Palmiero Bruscia, ai capigruppo in Consiglio Provinciale di Forza Italia e dell’Udc Ivo Fagiolari e Luigi Andreani e il Consigliere di An Giovanni
Ruggiano. L’argomento era le politiche per il lavoro e la formazione professionale e l’occasione la trasmissione televisiva sull’attività del Consiglio Provinciale. Il dibattito completo
sarà possibile vederlo su Umbria Tv questa sera alle 23,15 e giovedì primo novembre alle 24,15, su Rete Sole questa sera alle 22,35 e sabato 3 novembre alle 21,40, su Tef domani
alle 23,35 e martedì 6 novembre alle 12,20 e su Rte sabato 3 novembre alle 23,15 e lunedì 5 novembre alle 12,15. ma veniamo ai contenuti del confronto e alle cose che sono emerse.

“Con il secondo Piano Provinciale del Lavoro, la Provincia ha messo in campo un insieme di interventi integrati, rivolti a disoccupati giovani e adulti, donne, over 40 e soggetti svantaggiati.
La Provincia ritiene imprescindibile una forte presenza pubblica nel mercato del lavoro attraverso i Centri per l’Impiego. Con il suo 12% di avviamenti al lavoro, il sistema dei Centri per
l’Impiego della Provincia di Perugia supera la media del Centro Italia (8,3%) che già risulta essere superiore a quella nazionale pari al 6,4%. Un dato, quello riferito ai servizi
dell’Ente perugino, che risulta tra l’altro essere sensibilmente più alto di quello registrato dai numerosi servizi interinali privati distribuiti in maniera capillare sul territorio.
Oltre al dato generale sull’avviamento al lavoro ci sono i numeri positivi relativi all’inserimento lavorativo dei disabili (in virtù degli obblighi derivanti dalla L. 68/99). A tale
proposito Granocchia ha reso noto che nel 2006 nella provincia di Perugia si sono avuti 304 avviamenti al lavoro, pari allo 0,05% dell’intera popolazione e all’8,03% degli iscritti ai Centri
per l’impiego, mentre, solo per fare un esempio, in una grande provincia del nord gli avviamenti sono stati 743, pari allo 0,02% della popolazione e al 3,72% degli iscritti. Da un’indagine
Isfol è scaturito che tutti i Centri presenti nella regione hanno attivato i servizi per i disoccupati (contro l’11% dei Centri italiani e il 3,5% di quelli del centro-nord che non li
hanno ancora attivati). Anche rispetto ai servizi rivolti alle imprese tutti i Centri umbri hanno attivato questa tipologia di attività (contro l’8,5% dei Centri italiani e l’1,3% di
quelli del centro-nord che ancora non lo hanno fatto); anche in questo caso 4 dei Centri umbri erogano servizi in modalità avanzata. Inoltre, mentre in Italia la media degli imprenditori
che ricorre ai servizi dei Centri per l’impiego è pari al 10,4%, in Umbria questo dato raggiunge il 12%.

Anche la Commissione Europea si è espressa in materia di qualità dei servizi offerti dai Centri Pubblici per l’Impiego sulla base di indicatori predisposti dall’Isfol (i risultati
vanno da 0 fino a 21). L’Umbria, insieme alla Liguria, ha ottenuto il punteggio (in relazione agli indicatori) più alto tra le regioni italiane (14.7) attestandosi al di sopra della
media italiana che è di 10.3. Gli esiti occupazionali delle attività è in linea con gli obiettivi prefissati. In conclusione, la Provincia di Perugia si attesta in linea
con i parametri di Lisbona. Infatti, “il tasso di occupazione è del 62,8 per cento (mentre il target Lisbona è del 70 per cento) ed il tasso di occupazione femminile è del
54,5 per cento contro il 60 per cento stabilito dalla Strategia di Lisbona. Passando alla formazione È dell’80% la percentuale dei ragazzi che si dichiarano soddisfatti della
qualità erogata dai corsi della Provincia di Perugia. È questo uno dei risultati emersi dall’indagine condotta dall’Area Lavoro, Formazione e Istruzione della Provincia che ha
coinvolto degli allievi dei corsi di formazione professionale; indagine finalizzata alla rilevazione del grado di soddisfazione degli utenti frequentanti i corsi di formazione della Provincia
di Perugia. Questi dati e queste considerazioni sono state ,naturalmente, svolte dai rappresentanti della maggioranza mentre quelli dell’opposizione hanno riconosciuto l’andamento positivo del
mercato del lavoro “anche se si poteva fare di più”, mentre hanno criticato le politiche formative, denunciando uno scarso rapporto tra scuola, formazione e lavoro e un uso dei corsi
“ancora troppo legato alle agenzie d formazione”. Insomma per An, Fi e Udc questo settore è ancora “troppo sbilanciato verso i formatori e ancora poco utile per i giovani”.

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