Latte, nuovi primati per consumi formaggi e yogurt

Milano, 24 Ottobre 2007 – Attrezzature per l’allevamento dei bovini, macchine per la lavorazione del terreno, prodotti per l’igiene della filiera agro-alimentare e novità per il
settore veterinario, sono solo alcune delle proposte che vengono offerte dalle 827 aziende (il 10% delle quali provenienti dall’estero, in rappresentanza di 17 Paesi) che, da oggi a domenica 28
ottobre, partecipano alla 62esima edizione della «Fiera Internazionale del Bovino da Latte» di Cremona.

La rassegna, cui prendono parte anche 145 allevatori con i loro capi migliori in esposizione, è stata inaugurata oggi da Viviana Beccalossi, vicepresidente e assessore all’Agricoltura
della Regione Lombardia.

«Cremona – ha detto la vicepresidente Beccalossi – si conferma capitale internazionale del comparto agro-zootecnico. Una manifestazione che coinvolge, di anno in anno, un pubblico sempre
più numeroso, attratto da un’offerta che raggiunge standard qualitativi d’eccellenza».
All’inaugurazione era presente anche l’assessore regionale Gianni Rossoni, presidente del Tavolo Territoriale di Cremona, che ha voluto sottolineare come «il latte e più in
generale il settore lattiero-caseario trovino proprio in Lombardia la massima espressione nazionale sia in termini di produzione sia per ciò che riguarda il livello
qualitativo».
E infatti nei quasi 8.000 allevamenti lombardi si produce il 40% del latte italiano, ovvero 4 milioni di tonnellate, che genera un valore stimato in oltre 1,4 miliardi di euro, consentendo la
produzione di formaggi e yogurt.

Proprio questi due generi alimentari sono stati al centro di un’indagine effettuata dal Centro Studi di Cremona Fiere.
In Italia nel 2006 il consumo di formaggi è aumentato, rispetto all’anno precedente, del 3% raggiungendo la cifra record, a livello europeo, di 1,4 milioni di tonnellate. Un dato che
porta il consumo pro capite a superare i 24 chilogrammi (a fronte di una media europea di 18 chilogrammi).
Notizie positive anche per ciò che riguarda lo yogurt: negli ultimi dieci anni i consumi nel nostro Paese sono raddoppiati superando nel 2006 la soglia delle 500.000 tonnellate, con un
consumo pro capite di 8,7 chilogrammi.

Tornando infine più specificamente al latte e alle problematiche del settore, Viviana Beccalossi ha ricordato che a Cremona sono in programma una serie di appuntamenti di assoluto
rilievo. «Un anno fa, in questa sede – ha concluso la vicepresidente – si dibatteva su un ipotetico prezzo del latte e sulle tabelle qualità. Oggi l’accordo è stato siglato,
un impegno serio, condiviso da tutti i soggetti del comparto lattiero caseario, che unisce e rafforza il sistema-latte lombardo, sgombrando il campo dalle incertezze e dalle perplessità
che animavano i nostri allevatori». (Ln)

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