Latte: gli allevatori della Coldiretti portano le mucche agli industriali

Gli allevatori della Coldiretti si trasferiranno a Milano in via Adige 20 dove porteranno le proprie mucche direttamente nella sede di Assolatte, l’associazione che rappresenta le industrie di
trasformazione del latte, ritenuta responsabile della rottura della trattativa per un prezzo giusto del latte alla stalla, necessario per garantire una adeguata alimentazione degli animali.

L’assedio degli allevatori con le proprie mucche è fissato per domani, 12 giugno a partire dalle ore 10.30 in via Adige n. 20 a Milano davanti alla sede di Assolatte. Nel corso della
manifestazione sarà anche distribuito gratuitamente latte fresco per chiedere ai cittadini sostegno all’iniziativa e scusarsi per gli inevitabili disagi provocati dall’avvio della nuova
mobilitazione per il futuro delle stalle Made in Italy

Secondo la Coldiretti, la proposta inaccettabile formulata da Assolatte impedisce di coprire le maggiori spese per energia e mangimi sostenute dagli allevatori e mette a rischio il mantenimento
e la sopravvivenza dell’allevamento italiano. I 42 centesimi al litro richiesti dagli allevatori rappresentano – sostiene la Coldiretti – il minimo vitale per evitare il rischio dell’estinzione
del latte italiano il cui prezzo moltiplica di quasi quattro volte dalla stalla alla tavola ( 281 per cento) prima di arrivare sul banco del negozio a 1,6 euro al litro.

Nella insostenibile forbice tra prezzi alla produzione e al consumo c’è sufficiente margine – sostiene la Coldiretti – per garantire una adeguata remunerazione agli allevatori e per non
aggravare i bilanci delle famiglie. Nonostante i forti aumenti di costi per mangimi ed energia, gli allevatori italiani – conclude la Coldiretti – sono pronti a bloccare il prezzo di vendita
del latte alla stalla ai livelli attuali per contenere con responsabilità la spirale inflattiva se un analogo impegno sarà assunto anche da industria e distribuzione.

Leggi Anche
Scrivi un commento