Lainati (FI): «la par condicio impedisce il confronto TV»

«Quando il ministro Gentiloni, uomo dalle grandi ambizioni e dagli inconsistenti risultati, parla a proposito dei confronti tra i candidati premier, tratta da norma di secondaria
importanza la legge sulla par condicio, pretesa dalla sinistra dal febbraio del 2000 per mettere il bavaglio all’opposizione democratica, guidata da Silvio Berlusconi».

Lo ha sottolineato Giorgio Lainati, capogruppo di Forza Italia in Commissione di Vigilanza Rai, nel replicare al ministro Paolo Gentiloni sul confronto tv tra Berlusconi e Veltroni. «E
proprio in forza di questa legge che i tanti candidati premier saranno posti sullo stesso piano dai regolamenti della Commissione di vigilanza, rendendo di fatto impossibile un confronto
generale tra tutti i soggetti.

Ci vuole la faccia tosta di Gentiloni per far finta di niente, nel tentativo di mettere su un piedistallo il suo amico Veltroni, trattandolo diversamente da tutti gli altri candidati alla
presidenza del Consiglio. Davvero uno stile tipico del governo Prodi e dei suoi ministri, caratterizzato -conclude l’esponente di Fi- dalla protervia e dall’arroganza che hanno accompagnato
tutte le loro decisioni in questi due dolorosi anni per gli italiani».

Leggi Anche
Scrivi un commento