L'agricoltura “affoga” nella burocrazia. Subito un incontro con il ministro Calderoli

Un incontro con il ministro della Semplificazione normativa Roberto Calderoli per affrontare l’annoso problema della burocrazia il cui onere pesa sempre di più sulle imprese, è
quanto richiesto, in una lettera del presidente nazionale Giuseppe Politi, dalla Cia-Confederazione italiana agricoltori che proprio su questo attuale problema ha promosso una Petizione
popolare con la quale sono state raccolte migliaia di firme in tutta Italia.

E’ importante -afferma la Cia- che nel nuovo governo vi sia un ministro che si occupi di semplificazione e con il quale potersi confrontare su una tematica, quella della burocrazia, che
penalizza il nostro sistema imprenditoriale.
Ed è per questa ragione che si è sollecitato un incontro con il ministro Calderoli al quale -sostiene la Cia- vogliamo presentare sia la Petizione popolare che le nostre proposte
in materia.

E’ significativo -rileva la Cia- che il prossimo Consiglio dei ministri affronti, tra l’altro, il problema della burocrazia con interventi, come annunciato dallo stesso premier Silvio
Berlusconi, tesi a semplificare gli adempimenti delle imprese.
D’altronde, ogni anno solo nel settore agricolo -ricorda la Cia- il «costo burocratico» per le imprese supera i 2 miliardi di euro. E questo si traduce in un forte ostacolo alla
crescita economica, con incidenza negativa sull’occupazione e la competitività.
Bisogna, quindi, intervenire al più presto con misure mirate. Oggi la «macchina burocratica» italiana -conclude la Cia- è la più cara tra quelle europee,
seconda alla Francia, dove, tuttavia, l’apparato pubblico, sia in termini di efficienza che di performance, è nettamente migliore del nostro.

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