Laboratori scientifici. Presentazione dati e statistiche della prima ricerca censuaria e campionaria realizzata in Italia

Dichiarazione di Luigi Berlinguer, presidente del Gruppo di Lavoro Interministeriale per lo Sviluppo della Cultura Scientifica e Tecnologica: «In Italia la cultura scientifica è
poco diffusa e affermata, questo dipende anche da come la scienza è insegnata.

Per questo, dalla volontà di quattro ministri, è nato il «Gruppo di lavoro per lo Sviluppo della Cultura Scientifica e Tecnologica» da me presieduto e che oggi
presenta la prima indagine realizzata in Italia sullo stato dei laboratori scientifici nelle scuole del Paese.
Sono dati e studi di cui il Ministero dell’Istruzione non ha mai potuto disporre prima di oggi, necessari per sviluppare e migliorare l’apprendimento scientifico e quindi la
competitività del sistema Paese.

L’analisi riguarda tutte le scuole (undicimila). C’è anche un’indagine più approfondita a campione, su millequattrocento istituti. Ne emerge un quadro che conferma le ipotesi del
Gruppo di lavoro. La didattica di laboratorio ha una presenza marginale nella didattica delle scienze a tutti i livelli scolastici. Tanto che solo il 42% è in grado di utilizzare i
laboratori esistenti. Le carenze maggiori restano di tipo quantitativo in tema di attrezzature, e sono relative a difficoltà logistico organizzative, e di tipo qualitativo per quanto
riguarda la preparazione dei docenti per la didattica sperimentale, e il tipo di materiali esistenti.
Sono dati che variano da scuola a scuola, in modo decrescente dal nord al sud.
La situazione dell’insegnamento delle scienze oggi risulta poco attraente per gli studenti: gli esperimenti sono mostrati alla cattedra, raramente sono inseriti in una pregnante metodologia di
indagine e solo in pochi casi le attività sperimentali sono collegate al curriculum.

Meno della metà dei docenti porta i ragazzi in laboratorio, per vivere la scienza, come dovrebbe essere. E così la scienza invece di essere esperienza e teoria insieme, resta solo
gnoseologia.
Cosa fare allora? I dati dell’indagine indicano la via da percorrere. E’ necessario procedere ad un cambiamento nella didattica scientifica. Gli insegnanti sono la chiave di volta in questa
rivoluzione culturale. Ed è parimenti necessario provvedere a dotare le scuole di moderne e funzionanti attrezzature (oggi sono tali in un terzo dei laboratori nelle scuole secondarie e
in un quarto nel primo ciclo) per mettere i docenti nelle condizioni di operare. Per questo è necessario un massiccio investimento».

Leggi Anche
Scrivi un commento