La Regione Sardegna punta a rilanciare sul mercato le aziende in crisi

Aggredire le storiche criticità dell’agricoltura della Sardegna e allo stesso tempo rilanciare il comparto, sono le linee guida degli interventi previsti nella proposta di legge
Finanziaria 2008, che hanno l’obiettivo di ridare slancio a uno dei settori chiave per l’economia isolana e si inseriscono nel più generale quadro di programmazione e coordinamento delle
complessive risorse comunitarie, nazionali e regionali, avendo come asse portante gli indirizzi del Programma di sviluppo rurale 2007/2013.

«Lo spirito dei provvedimenti per l’agricoltura è di proseguire con le politiche avviate con le Finanziarie degli ultimi anni – spiega l’assessore Francesco Foddis – ovvero di
fronteggiare le problematiche esistenti e contemporaneamente offrire nuove prospettive di sviluppo«. Vengono quindi incrementate le risorse già destinate al finanziamento dei
programmi di risanamento delle aziende in crisi, per rilanciarle sul mercato, e i fondi tendenti a favorire l’accesso al credito mediante l’unificazione e rafforzamento dei Consorzi fidi.

Sul fronte delle calamità naturali, la Regione rafforza i provvedimenti per la copertura assicurativa dei danni e previsti nel Piano assicurativo agricolo nazionale, allo scopo di
ridurre gli oneri sostenuti dai produttori. I 5 milioni di euro già stanziati nella Finanziaria 2007 vengono confermati anche nella proposta per il 2008 e sono erogati a favore del
Consorzio di difesa unificato, che avrà tra i suoi obiettivi la concentrazione della domanda assicurativa agricola.

Coerentemente con le politiche di questi anni, la Regione intende favorire i processi di aggregazione, organizzazione delle aziende agricole e concentrazione dell’offerta: «Diventa sempre
più indispensabile – dichiara l’assessore Foddis – che le nostre imprese assumano una dimensione tale che consenta loro di essere maggiormente competitive sui mercati nazionali e
internazionali.

A favore delle Op e delle loro unioni in Oc nei settori agricolo, della pesca e dell’acquacoltura, per sostenere il loro avviamento e i programmi di attività, saranno erogati aiuti pari
a 4 milioni e 600 mila euro. Ma perché le aziende trovino sbocco in nuovi mercati occorrono strutture di vendita e piattaforme distributive adeguate: nella Finanziaria sono previsti 6
milioni di euro per l’acquisizione, la realizzazione di aree e punti vendita che saranno affidate in gestione a condizioni di mercato ai produttori ortofrutticoli e florovivaistici associati,
con priorità alle Op riconosciute. Altri 5 milioni sono previsti per concessione di contributi agli enti locali per l’acquisizione e la riconversione per finalità istituzionali e
di pubblica utilità di strutture produttive non più attive.

«Un’attenzione particolare – sottolinea ancora Foddis – sarà riservata anche alla valorizzazione delle produzioni di qualità e alla loro promozione. Sono previsti degli
aiuti, sino al 100 per cento delle spese ammesse, per le piccole e medie imprese che consentiranno di ideare e progettare un prodotto, di partecipare a sistemi di qualità alimentare non
finanziabili con il nuovo Psr e di prendere parte a concorsi, fiere, mostre e seminari per lo scambio di conoscenze tra imprese.

Un sostegno sarà dato anche alle Op che vorranno realizzare campagne pubblicitarie apposite«. Ancora, per i programmi di attività promozionale che potranno essere attuati
direttamente dall’Assessorato o attraverso l’agenzia «Sardegna Promozione«, sono stanziati 5 milioni di euro«.
Con la manovra, dopo la recente approvazione dei nuovi orientamenti comunitari in materia di aiuti di Stato in agricoltura, vengono anticipati i più urgenti adeguamenti della
legislazione del comparto regionale per renderli compatibili con gli indirizzi dell’Unione europea.

La Finanziaria 2008 non trascura il comparto pesca, le cui risorse godranno di un forte incremento rispetto al bilancio 2007. Con l’obiettivo di attuare un Piano per l’arresto definitivo e la
riconversione delle imbarcazioni abilitate alla pesca a strascico, è previsto uno stanziamento di 3 milioni di euro, ripartiti tra gli anni 2008, 2009 e 2010.

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