La Regione Lombardia replica a Lanzillotta: «sprechi? In casa sua»

Milano – In una Nota la Regione Lombardia respinge le critiche della ministra Linda Lanzillotta: «La ministra Lanzillotta straparla – si legge nella Nota – Gli sportelli della
Regione Lombardia nelle province lombarde (quasi 10 milioni di abitanti) si dimostrano utilissimi alle centinaia di migliaia di cittadini che ogni anno vi accedono, senza essere obbligati a
venire a Milano, e non costano né un euro in più di stipendi, perché nessun funzionario in più è stato assunto, né un metro quadrato in più di
sedi per gli uffici, perché quello che è decentrato non si fa più nella sede centrale di Milano.

Sostenere poi come fa la ministra che gli uffici della Regione duplicano Prefetture e Province è semplicemente una colossale assurdità. Regione, Province, Prefetture, Comuni
collaborano, in Lombardia, per strategie il più possibile condivise nel pieno rispetto delle rispettive competenze. Una squadra dove i ruoli sono chiari e il gioco vincente. Un esempio
dei risultati? Expo 2015. Per chi conosce i fondamentali del federalismo e della Costituzione tutto ciò è evidente. Forse la Lanzillotta, che non è tra questi, avrà
ora il tempo, da ex ministro, di dedicarsi a un utile ripasso. Nel frattempo, mediti sul fatto che ministeri romani, come il suo, spendono il 24% del bilancio per il proprio funzionamento, la
Regioni in media il 20%, la Lombardia l’11%.
Cioè costa al cittadino la metà. Giusto cercare spRechi e inefficienze: la Lanzillotta li ha tutti in casa sua».

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