La prevenzione infortuni per soci di cooperativa e di società, tirocinanti e volontari

D: Volevo sapere se i volontari impegnati in attività solidaristiche e senza fini di lucro, dopo la pubblicazione sulla «Gazzetta Ufficiale» del decreto
attuativo alla legge 123/2007 – nuovo Testo unico sulla sicurezza del lavoro – sono soggetti ai nuovi obblighi di sicurezza.

R: Il decreto in questione prevede l’ampliamento del campo di applicazione delle disposizioni in materia di salute e sicurezza, con conseguente innalzamento dei livelli di tutela di tutti i
prestatori di lavoro indistintamente e tra questi vi rientrano anche i volontari impegnati in attività solidaristiche e senza fini di lucro, quindi oltre che i lavoratori subordinati, i
soci di cooperativa e di società e i tirocinanti anche ai volontari, che rientrano nella definizione di «lavoratore».

Tra le categorie di volontari rientrano non solo quelle che si occupano di sanità, assistenza sociale, ricreative, sportive e impegnate nel settore ambientale, ma anche le realtà
in cui trovano spazio i volontari del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, della protezione civile e quelli che effettuano il servizio civile.
Con tale innovazione si è voluto quindi tutelare indifferentemente ogni fattispecie di lavoro.
Solo i rapporti di lavoro degli addetti ai servizi domestici e familiari sono esclusi dall’applicazione del decreto attuativo.
Le organizzazioni di volontariato avranno solo tre mesi di tempo, dall’entrata in vigore del Testo unico per elaborare e dotarsi di un documento di valutazione dei rischi.

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