La particolare intensità del dovere di sicurezza a carico del datore di lavoro per gli apprendisti

D: Abbiamo adottato tutte le cautele possibili previste dalle norme sulla sicurezza ( artt. 47 e 48 del D.P.R. n. 626 del 1994 e dell’allegato VI a tale decreto), nei confronti
dell’apprendista, che purtroppo si è comunque infortunato gravemente in quanto ha effettuato di sua iniziativa una azione pericolosa che poi ha causato l’infortunio stesso. Siamo
esonerati in tal caso dalla relativa responsabilità?

R: No, non siete esonerati e lo ha ribadito quest’anno la Corte di Cassazione con sentenza del 18 maggio 2007, n. 11622 attribuendo la stessa particolare intensità e pregnanza al dovere
di sicurezza a carico del datore di lavoro nei confronti dei lavoratori di giovane età e professionalmente inesperti, esaltandone il contenuto in presenza di apprendisti nei cui
confronti la legge pone precisi obblighi di formazione e addestramento, tra i quali primeggia l’educazione alla sicurezza del lavoro (art. 11, legge n. 25 del 1955).
Per la Cassazione l’accertato rispetto delle norme antinfortunistiche di cui agli artt. 47 e 48 del D.P.R. n. 626 del 1994 e dell’allegato VI a tale decreto, non esonera il datore di lavoro
dall’onere di provare di aver adottato tute le cautele necessarie ad impedire il verificarsi dell’evento, con particolare riguardo all’assetto organizzativo del lavoro, ai compiti
dell’apprendista, alle istruzioni impartite, all’informazione e formazione sui rischi nelle lavorazioni, senza che in contrario possa assumere rilievo l’imprudenza dell’infortunato
nell’assumere, come nella specie, un’iniziativa di collaborazione nel cui ambito l’infortunio si sia verificato.

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