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La guida Taste Atlas incorona Peppe Zullo tra i 10 migliori ristoranti d’Italia

La guida Taste Atlas incorona Peppe Zullo tra i 10 migliori ristoranti d’Italia

By Tiziana

Peppe Zullo non ha certo bisogno di presentazioni… da tutti è chiamato il cuoco-contadino,  ma la sua “casa” – la Puglia – se l’è sempre portata dietro, a ogni viaggio. Se è vero che  tutti i piatti raccontano una storia, quelli di Peppe Zullo parlano di semplicità, di genuinità e dell’importanza di rimanere fedeli a se stessi. Di lui Carlo Petrini ha detto “ha saputo restituire alla sua terra l’orgoglio che merita”.

Ambasciatore della cucina autentica, Peppe Zullo ha scelto la strada della semplicità, ma attenzione a non confondere semplice con facile… la semplicità è un concetto filosofico. Semplice significa tradurre il complesso in qualcosa di essenziale, e ciò non è affatto facile come potrebbe sembrare a un occhio inesperto: richiede tempo, impegno e sì, anche fatica. Il segreto? L’amore.

Quando si mette amore in quello che si fa, allora s’inizia a semplificare anche le cose più complicate. Ed è proprio il sentiero battuto da Peppe Zullo, che nella semplicità ha saputo ritrovare la verità e la felicità. Perché anche il cibo, come ci ricorda lui stesso, è un elemento della felicità, e il suo impegno nel valorizzare il territorio e la cucina contadina riceve l’ennesimo importante tributo.

Il riconoscimento di Taste Atlas, la guida gastronomica digitale più famosa e autorevole del mondo, è un grande onore e premia il lavoro che io e i miei collaboratori stiamo portando avanti con sacrificio ed entusiasmo da oltre 30 anni”. E’ questo il commento di Peppe Zullo, cuoco e titolare dell’omonimo ristorante di Orsara di Puglia riconosciuto da TasteAtlas come uno dei migliori 10 d’Italia, il migliore in assoluto della Puglia per chi voglia scoprire i piatti e le materie prime pugliesi che fanno grande la cucina del Tacco d’Italia.

Nella valutazione da 0 a 5, il ristorante Peppe Zullo ha ottenuto 4,8, il punteggio più alto tra i ristoranti della Puglia. TasteAtlas, nel valutare il ristorante Peppe Zullo come uno dei migliori 10 d’Italia, sul proprio sito recensisce una delle ricette 100% chilometro zero realizzate dal cuoco orsarese, i fiori di zucca ripieni. L’orto, gli animali e i vigneti della sua tenuta nella ‘valle della felicità’, a Villa Jamele, oltre al suo piccolo caseificio, forniscono la maggior parte delle materie prime trasformate in cucina secondo la filosofia “dalla terra alla tavola”.

Per quanto gli occorre in sovrappiù, “l’ambasciatore” della cucina pugliese si rivolge a fornitori del territorio. “Cerchiamo di valorizzare al massimo ciò che la nostra straordinaria terra ci offre”, spiega Zullo, “comprese le erbe spontanee che hanno sapori e proprietà nutritive eccezionali. Seguiamo la stagionalità e la naturalezza del ciclo naturale delle coltivazioni. Abbiamo recuperato cultivar rare e antichissime, come quella della mela limonella e dei vitigni autoctoni del Tuccanese e del Nero di Troia. In questo modo, alimentiamo un circuito virtuoso e un’economia sociale che sostiene i produttori locali che puntano sulla qualità e le produzioni territoriali, dal grano duro di cui il Tavoliere delle Puglie è ricchissimo alle nostre olive e al nostro olio extravergine d’oliva. Coltiviamo, raccogliamo e trasformiamo i prodotti del nostro orto grande orto”.

TasteAtlas ha valutato la cucina italiana come la migliore del mondo. La classifica della celebre guida gastronomica digitale ha fatto il giro del mondo.
Da noi vengono cuochi e aspiranti tali da Giappone, Stati Uniti, da ogni parte del globo. Ciò che apprezzano maggiormente è l’assoluta rarità di avere a disposizione, in modo naturale e a pochi metri dalle nostre cucine, una quantità e una qualità più uniche che rare di biodiversità utilizzabile in cucina. Ai loro occhi e per i loro palati, poi, risulta incredibile la ricchezza di una tradizione che, di paese in paese, offre mille varianti per ogni piatto, rivisto, rivisitato e innovato a seconda dei gusti, delle usanze, della creatività”.
La Puglia è il cuore della dieta mediterranea, uno stile di alimentazione che è stato riconosciuto come Patrimonio dell’Umanità. Gli uliveti e i vigneti a perdita d’occhio, le distese di grano, i tratturi della transumanza, i campi di girasole e quelli delle zucche: qui anche il paesaggio e perfino le strade sono il racconto in presa diretta di un patrimonio che è culturale, storico, ambientale e materiale al contempo.
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