La filiera del lino in Umbria dalla coltura all'alimentazione

By Redazione

Venerdì prossimo 14 dicembre, alle ore 15, a Umbertide (Perugia) al museo di Santa Croce si terrà il convegno dal titolo “La filiera del lino in Umbria: dalla coltura
all’alimentazione animale, valorizzazione dei prodotti derivati destinati all’uomo – Presentazione dei risultati e prospettive”.

L’iniziativa, promossa dalla Confederazione italiana agricoltori regionale, è realizzata dal 3A-Parco tecnologico agroalimentare (Pta) dell’Umbria, in collaborazione con
l’Università di Perugia ed il gruppo Mignini. Nel corso del 2005-2006, il 3A-Pta ha compiuto una sperimentazione per la realizzazione in Umbria della filiera del lino per usi
industriali.

L’iniziativa ha coinvolto due aziende, il gruppo Mignini e la Tarkett Spa. Le Università di tutto il mondo hanno riscontrato che i semi di lino contengono un olio ricco di acidi grassi
polinsaturi che aiutano a preservare la fluidità delle membrane cellulari, influenzano positivamente i sistemi della coagulazione sanguigna coinvolti nelle patologie cardiocircolatorie;
agiscono come mediatori chimici dell’infiammazione. A tutto ciò va aggiunto che il lino è una coltura rispettosa dell’ambiente che richiede un basso input energetico. Tutti questi
aspetti depongono a favore della diffusione del lino nella nostra regione che nel paesaggio agrario e nella qualità ambientale uno dei suoi punti di forza. Il programma del convegno
prevede in apertura i saluti del sindaco Giampiero Giulietti di Andrea Sisti, amministratore unico del 3°-Pta, Alviero Moretti, presidente della Camera di Commercio di Perugia, Mauro
Severini, presidente della Comunità montana.

Presiederà il convegno Antonio Sposicchi, presidente reginale della della Cia Umbria. A seguire, gli interventi programmati sui vari temi. Si va da:”La filiera del lino in Umbria: i
risultati della sperimentazione agronomica” a cura di Luciano Concezzi, quindi “Il lino il Umbria: un esempio concreto di integrazione di filiera” a cura di Paolo Fratini della Cia. E ancora,
“Omega lin, innovazione e valore aggiunto nella filiera del lino”, a cura di Clarita Cavallucci e Ennio Passero della Mignini Spa; “Effetti dell’integrazione alimentare con semi di lino su
ovini”, a cura di Massimo Trabalza Marinucci del dipartimento di patologia dell’università di Perugia “Prospettive a breve termine per la filiera del lino alla luce della nuova
programmazione regionale”, a cura di Ernesta Maria Ranieri, direttore generale del dipartimento Agricoltura e Foreste della Regione.

Alle 18 il dibattito, le testimonianze aziendali e le conclusioni, che saranno tratte da Carlo Liviantoni, vicepresidente della Regione con delega all’Agricoltura.

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