La Danimarca riconosce la malattia professionale causata dal mouse

Il computer è ormai diventato quasi per tutti uno strumento imprescindibile per lo svolgimento dell’attività lavorativa. Ma l’uso intenso e prolungato del mouse può
provocare la patologia nota come “gomito del tennista”, che è stata riconosciuta come patologia professionale dall’Arbejdsskadestyrelsen, l’Istituto di assicurazione infortuni
danese.
Per la prima volta, dunque, è stato stabilito un indennizzo per le persone affette da una patologia relativa all’uso del computer, allontanandosi dalla più comune prassi per cui
non si considerano malattie professionali quelle che derivano dal questo tipo di attività. Ad oggi, infatti, non è stata sufficientemente provato il rapporto causa effetto.
L’Istituto per gli infortuni danese, tuttavia, ha studiato i casi in questione per più di due anni e, pur non arrivando a prove scientificamente sufficienti per identificare la
patologia, ha giudicato rilevante il nesso di casualità tra l’utilizzo particolarmente intenso del mouse e l’epicondilite, cioè la patologia conosciuta come “gomito del
tennista”.
Questo, però, non significa che le lesioni provocate dal mouse saranno riconosciute in automatico come patologie professionali, poiché il Comitato consultivo danese ha stabilito
che la malattia può essere presa in considerazione solo quando l’utilizzo del mouse è quotidiano e molto intenso, come nel caso di due operatori Cad che avevano usato il mouse per
un periodo di 7/9 ore al giorno per diversi anni.
Secondo il Comitato danese, infatti, la malattia diventa cronica quando lo stesso movimento viene compiuto per lunghi periodi di tempo e questo genera delle difficoltà terapeutiche e
delle frequenti ricadute che richiedono una valutazione clinica e diagnostica rigorosa, così come una applicazione di misure preventive corrette.

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